L’obiettivo di General Motors è ben definito: entro il 2015 realizzare veicoli ad idrogeno di serie. La strategia è ben chiara e ha alle spalle ben dieci anni di test, concentrati sotto il nome di Driveway, che si traduce con 1 milione di chilometri di test effettuati lungo le strade di mezzo mondo. La General Motors continua
In Italia siamo sempre un filino in ritardo quando si tratta di innovazione. Sono in esame alla Camera due proposte di legge per diffondere le auto a idrogeno , alle quali ormai nessuno pensa più seriamente. E una delle due proposte è faraonica in fatto di spese. continua
L'abbiamo scritto più volte in questo blog della smania ossessiva nata e poi repressa inequivocabilmente dalla sperimentazione ma soprattutto dalla pratica. continua
L’auto a idrogeno è a zero emissioni. Sono vetture elettriche che per funzionare prendono corrente da pile a combustibile alimentate a idrogeno. Come conseguenza delle reazioni chimiche all’interno della cella a combustibile, si genera solo vapore d’acqua. continua
L’articolo intero su WardsAuto.com è a pagamento, ma la sostanza, nelle parole di Justin War è semplice: le automobili Toyota (a idrogeno e fuel cell) prodotte a partire dal 2015 avranno un costo che sorprenderà chiunque in positivo. continua
Toyota , una delle case automobilistiche più attente all'impatto ambientale dei propri veicoli non abbandona il vecchio sogno dell' auto a idrogeno , a differenza di quanto fatto da altri produttori , soprattutto europei, come BMW, un tempo all'avanguardia e ora costretti a cedere il testimone su questo aspetto. continua
Toyota venderà nel 2015 l’ auto ad idrogeno a circa 50.000 Dollari. Questo annuncio è stato dato dalla casa giapponese, che in questo decennio è riuscita ad abbattare del 90% i costi di produzione della nuova tecnologia. continua
Non tutti hanno apprezzato l’iniziativa da parte di Toyota, che, mettendoci la faccia, ha deciso di richiamare ai box centinaia di migliaia di esemplari in giro per il mondo, a causa di difetti spesso legati al sistema frenante. Stando alle prime stime, la casa automobilistica sarà costretta a sborsare un rimborso pari a 600 dollari continua