Dada ha appena lanciato una nuova piattaforma di pubblicità online a performance; si tratta di Simply , uno strumento che permette di promuovere il proprio sito e trarre profitti dal mercato dell'advertising attraverso un sistema completamente automatico in cui comprare e vendere pubblicità secondo la logica di behavioural e contextual targeting. continua
4 Novembre 2009. Agli albori d'internet c'erano i banner. Qualche anno dopo, Google conquisto' il mercato con i suoi annunci testuali (Adwords e Adsense. Oggi e' la volta di Simply. continua
Alessandro Sordi , senior vice president business development di Dada. continua
In occasione dello IAB Forum , il più importante evento milanese dedicato alle aziende che operano su internet, il cofondatore di Dada Alessandro Sordi descrive Simply , la piattaforma utile per creare la propria campagna pubblicitaria online in maniera del tutto autonoma e senza intermediari. continua
Le pubblicità per la raccolta fondi stanno imperversando su Wikipedia. Diciamo subito che facciamo un bel “in bocca al lupo” all’enciclopedia più famosa di internet. Su AdFreak fanno però notare che ogni tanto i messaggi pubblicitari sono un po’ fuorvianti. continua
Qui non si butta nulla e ogni battuta sulla tastiera si ricicla finché può essere utile. Quella che segue è una intervista per email appena rilasciata. Le domande sono relative a marketing, aziende, pubblicità e Web 2.0. Che ne pensi? 1.Quali, tra gli strumenti del web 2. continua
Cari blogosferici, SpotX si rinnova e riparte con un nuovo autore. Sarà curato da Frank Russo , un giovane dalle tante passioni: la scrittura, la chitarra, i videogames, la grafica, la pubblicità. E le donne maggiorate. continua
E’ un momento che aspettavo da tempo. Da quando, account in un’agenzia pubblicitaria “tradizionale”, apprendevo allibito e affascinato l’eresia internettiana del ROI e allo stesso tempo pontificavo l’OTS per la gioia ottusa di clienti dalle tasche bucate. continua
Durante il suo intervento all’advcamp 2008, Antonio Tombolini ha sostenuto che “la pubblicità è morta perché il rapporto tra investimenti e benefici non sta in piedi. Punto e a capo”. continua