“ “Sono nata il 21 a primavera”. E sullo straziante inganno di ieri, il crepuscolo di ieri, Alda Merini ha lasciato questo mondo. Perché ieri novembre ha voluto sorridere, inondando di sole la campagna lombarda. Non sembrava, non era, l’estate fredda dei morti, ma un tocco di rinascita. continua
"Il prossimo 21 marzo, primo giorno di primavera sarebbe stato il settantanovesimo compleanno della poetessa Alda Merini. Le quattro figlie Emanuela, Barbara, Flavia e Simonetta hanno voluto ricordare il compleanno della loro madre con la realizzazione di un nuovo sito ufficiale . continua
No, non si tratta di me, anche se la sottoscritta condivide “il nascere folle”. Qui si parla di Alda Merini (una delle mie poetesse preferite): domani è il suo giorno tanto più che il 21 è anche la Giornata Mondiale della Poesia (l’Unesco ha deciso così). continua
"Il prossimo 21 marzo, primo giorno di primavera sarebbe stato il settantanovesimo compleanno della poetessa Alda Merini. Le quattro figlie Emanuela, Barbara, Flavia e Simonetta hanno voluto ricordare il compleanno della loro madre con la realizzazione di un nuovo sito ufficiale . continua
Ruba a qualcuno la tua forsennata stanchezza o gemma che trapassi il suono col tuo respiro l’ombra che sta ferma di fronte ad un porto di paura quel trascendere il mito come se fosse forzatamente azzurro o chi senza abbandono che non sanno che il pianto dei poeti è solo canto. continua
Alda Merini è morta questo pomeriggio , alle 17,30, presso l’ospedale San Paolo di Milano, reparto oncologia. Aveva settantotto anni. La Merini è stata una delle più vigorose voci della poesia contemporanea italiana . continua
«Sono una piccola ape furibonda. Mi piace cambiare di colore. Mi piace di cambiare di misura». Così apriva il suo blog personale Alda Merini, poetessa del cuore e della esistenza, spentasi ieri a Milano all’età di 78 anni. Nel grido delle sue celebrate poesie c’eravamo tutti, gay, lesbiche, transessuali, indigenti, stranieri, saggi e folli. continua
«Quando dico che per me la poesia è un linguaggio specializzato per specialisti (l'esiguo numero di lettori, perlopiù poeti, lo dimostra), rischio il linciaggio. L'idea che piace, che trova universale consenso, è che la poesia sia qualcosa che sta dentro ognuno di noi, un nebuloso sentire, viscerale e sublime, nobile e bello. continua
C’era questo tizio che faceva il volontario alla Croce Verde e raccontava che Alda Merini, la Croce Verde, la chiamava una sera sì e una no. Loro tutte le volte arrivavano a casa sua e lei subito gli chiedeva se avevano delle sigarette, che lei le aveva finite. continua