Ma perché condannare al martirio post mortem Papa Wojtyla erigendo quello sgorbio di statua alla stazione Termini? È il prezzo da pagare per la sua beatificazione,è un’istigazione anticlericale? A vederla, sembra che al Papa sia esplosa la pancia, dopo aver ingerito quintali di fagioli. continua
“ Gli ultimi Vescovi di Roma hanno modificato l’immagine papale e gli artisti non sanno più come rappresentarli. I Papi sono scesi dal trono e hanno aperto e mosso i loro mantelli, Giovanni Paolo II lo faceva persino ruotare, con il tipico gesto di girare su se stesso per salutare le folle avvolgenti degli stadi. continua
ROMA STATUA PAPA WOJTYLA ALEMANNO – Se dovesse accadere sarebbe la prima volta! Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha dichiarato a Radio Vaticana lo scorso venerdì, “Se le persone non si identificassero nella statua, qualche cambiamento potrebbe essere fatto. Sentiremo il parere della gente. continua
LA POLEMICA Anche la Polverini boccia la statua Non somiglia a Wojtyla. continua
E’ stata inaugurata oggi pomeriggio in Piazza dei Cinquecento la statua dedicata a papa Giovanni Paolo II . Alla manifestazione erano presenti il sindaco Gianni Alemanno , il Cardinale Vicario Agostino Vallini e l’assessore alle Politiche Educative Gianluigi De Palo. continua
Una valanga di polemiche. Dal Campidoglio fino alle porte del Vaticano. Quella che doveva essere un’opera capace di mettere tutti d’accordo ha ottenuto l’esatto contrario del suo intento: la statua dedicata a Papa Wojtyla non piace. continua
Il giornale del Vaticano ci va giù pesante con la scultura di Giovanni Paolo II collocata davanti alla Stazione Termini. Lodevole l’intento, catastrofico il risultato. L’Osservatore Romano, parlando della statua posizionata davanti alla principale stazione ferroviaria della capitale, la prende … Continue reading → continua
«La statua dedicata a Papa Wojtyla, inaugurata ieri davanti la stazione Termini, doveva essere la ciliegina sulla torta degli eventi previsti per la beatificazione di Giovanni Paolo II ma rischia di essere una macchia di fango permanente e oltraggiosa per la sua memoria», denuncia il presidente della Commissione Cultura di Roma Capitale continua