presenta: “ Lo dico qui e ora misurando le mie parole: oggi non vi è sulla terra alcun potere legittimo e i potenti del mondo sono essi stessi convinti di illegittimità “ LA CHIESA E IL REGNO di Giorgio Agamben Nella teologia cristiana la sola istituzione che non conosce fine né tregua è l’inferno. continua
Gesù conosceva bene questo antico tragico dramma del sistema immunitario socio-religioso , che cova sotto la pelle di ogni organismo vivo, e poi scatta al momento del pericolo… pronto a tutto – anche all’omicidio, simbolico o reale!: “è meglio che uno uomo solo muoia per il popolo!” , diceva un esperto del potere ecclesisastico come Caifa (Gv 1 continua
Oggi saluteremo Don Giorgio.... continua
La moda delle dieci domande non risparmia (purtroppo) nessuno e l'ultimo della lista a riceverle è stato proprio Don Giorgio de Capitani . Con un giro di E-mail è giunta fino a noi che prima per interesse e poi chiaramente per dovere di cronaca riportiamo parola per parola. continua
Le omelie infuocate di Don Giorgio Don Giorgio De Capitani, parroco di Monte di Rovagnate (Lecco), non ha avuto nessuna pietà per i parà uccisi. E ce n'è anche per gli operai: " Sono cretini e votano Lega e Berlusconi." Intervistato da Luca Fazzo de Il Giornale, ha dichiarato: "La Chiesa in Lombardia è spaventosa. continua
Non dico che non vorrei commentare le uscite di don Giorgio De Capitani (do per scontato che il lettore sappia chi sia), altrimenti non ne parlerei. Dico però che un po' mi scoccia. Mi scoccia ma lo faccio. Sì perchè a una certa cominciano a prudermi (le parole). continua
Chiesa gremita per l’ultimo saluto a Giorgio Munteanu, il 15enne romeno ucciso sabato scorso a Torino, in Borgo Vittoria, da due connazionali. Al centro della chiesa, Nostra Signora della Salute, c’era la bara coperta di fiori, dalla maglia di Alex Del Piero e dal messaggio di un amico. continua
"Dio non è solo. Unico, certamente, come proclama la professione di fede biblica da cui si dipanano i tre monoteismi – «Ascolta, Israele, il Signore è Uno» - ma non certo relegato entro quel supremo isolamento che regnava tutt’intorno a Lui prima che il mondo esistesse, quando non c’era altro che un muto e informe caos. continua