Una nuova politica di coesione euromediterranea da avviare subito attraverso un migliore accesso degli enti locali ai fondi della politica di vicinato, una cooperazione territoriale rafforzata in settori strategici come la sostenibilità e le infrastrutture energetiche, e l’estensione del Patto dei Sindaci al Sud del Mediterraneo. continua
Così come Winston Churchill sostenne che la democrazia è la peggior forma di governo eccezion fatta per tutte le altre, oggi in Medio Oriente possiamo dire che la salvaguardia della laicità dello Stato, anche se da parte di regimi militari e dispotici, è comunque preferibile all’alternativa del regime islamico che disconosce implicitamente continua
Giuncarico – La primavera araba sarà il tema dell’incontro che si svolgerà a Giuncarico, presso il circolo Arci, in collaborazione con l’Anpi, Associazione nazionale partigiani di Gavorrano e Scarlino, Officina hermes, e “l’Italia sono anch’io” che si batte per far ottenere ai bambini nati in Italia, da genitori stranieri, la cittadinanza i continua
Proseguono le proteste in Romania contro il piano di austerità concordato dal governo con l'Unione europea e il Fondo monetario internazionale . Un piano che prevede tagli di due cifre a stipendi e pensioni. continua
Lina Ben Mhenni ha 28 anni e vive a Tunisi. Con il suo blog, Tunisian Girl , ha raccontato la caduta del regime di Ben Ali , a gennaio dello scorso anno ed è stata premiata per il suo impegno civile come miglior blogger dell’anno dal quotidiano francese Le Figaro. continua
L’eccesso di entusiasmo con cui l’Occidente ha accolto la primavera araba stride con la scarsa attenzione dedicata successivamente ai suoi, spesso incerti, esiti. continua
Giorgio Palmera Diciotto scatti di grande potenza evocativa per raccontare i ragazzi paestinesi del Movimento 15 marzo , la costola della primavera araba che anima Gaza e la Cisgiordania. E’ ‘Shebab’ (‘Ragazzi’), la mostra del fotografo romano Giorgio Palmera, curata da Daria Battilana . continua
Un anno fa, il 14 gennaio 2011, la fuga di Zine El Abidine Ben Ali dalla Tunisia decretò la fine di una dittatura durata oltre 20 anni e il successo della rivolta da cui prese il via la primavera araba, i cui echi si odono ancor oggi in Siria, Bahrein e Yemen. continua
Ben Alì e gli altri: che fine hanno fatto i raìs della Primavera araba A un anno dalla fuga, l'ex presidente tunisino si troverebbe in esilio in Arabia Saudita. Mubarak invece è ricoverato in una clinica egiziana e Gheddafi è stato ucciso dai ribelli. Ma c'è anche chi è ancora al potere. continua
Il 2011 verrà ricordato come l’anno della Primavera Araba . Rivolte con effetto domino sono scoppiate nei Paesi islamici , a cominciare dalla Tunisia , dove la morte di Mohamed Bouazizi , che si è dato fuoco per protestare contro il regime di Ben Alì , ha in breve portato alla caduta del raìs. continua
La Siria è scossa da una guerra civile che ha già causato, secondo stime approssimative, circa 5000 morti tra i civili. Le rivolte cominciate a marzo non hanno subito battute d’arresto, il popolo sembra quanto mai determinato a rovesciare questa dittatura che sta soffocando nel sangue i ribelli. continua
Sulla linea che congiunge Damasco a Rabat, si giocano i destini della geopolitica economica, sociale e storica di un’intera epoca. Gas, commercio e intrecci internazionali si fondono con la reislamizzazione forzata del quadrante, sulla scia delle primavere arabe, ora intente a svelare il loro vero volto. continua
Il 4 gennaio del 2011 moriva Mohammed Bouazizi , il venditore ambulante tunisino diventato suo malgrado il simbolo di una stagione di rivolta. A un anno esatto di distanza la procura del Cairo chiede la condanna a morte per quello che fu padre e padrone della nazione, l’ex presidente Hosni Mubarak. continua
FrontPageMagazine.com Pezzo in lingua originale inglese: Arab Spring, Muslim Winter La trascrizione di una tavola rotonda con Andrew McCarthy, Douglas Murray, Daniel Pipes, e Michael Totten, moderata da Mark Tapson il 18 novembre 2011, al David Horowitz Freedom Center. continua
C’è stato un tempo in cui eravamo uomini degni. Nella mente di Ahmed Maher riecheggiano le parole pronunciate dal padre quando lui era bambino, ora che è un capo rivoluzionario, ora che il mondo arabo è in fermento, ora che la Storia sembra chiamare i giovani a combattere le tirannie. continua