Hamas e al Fatah tentano una riconciliazione annunciando elezioni nel 2012 e l’attuazione dell’accordo di maggio per riunire sotto un governo congiunto i Territori palestinesi, e Israele minaccia un possibile gelo delle relazioni con l’Autorità nazionale palestinese. continua
Abu Mazen e Khaled Meshaal si vedranno a fine mese per siglare una intesa che darà vita ad un nuovo governo senza il premier attuale dell’Anp, Salam Fayyad. continua
Gerusalemme, 16 novembre 2011, Nena News – Fatah e Hamas ufficialmente si sono “riconciliati” lo scorso 4 maggio, quando tra la sorpresa di tanti, raggiunsero un accordo che avrebbe dovuto mettere fine alla divisione tra la Striscia di Gaza, sotto il controllo del movimento islamico dal giugno 2007, e la Cisgiordania (o meglio, solo una porzion continua
L’esito era ampiamente previsto ma crea ugualmente amarezza in casa palestinese. Per un solo voto (ne servivano nove) sono mancati i numeri nel Comitato di Ammissione del Consiglio di Sicurezza Onu per accogliere la piena adesione dello Stato di Palestina alle Nazioni Unite. continua
Di Barry Rubin Indipendentemente da quanto le si offra – soldi, concessioni ed anche passi avanti verso l’indipendenza – la risposta dell’Autorità Palestinese è sempre “no”. Mass-media, “esperti” accademici e governi sembrano fare molta fatica a capire questo singolare fenomeno. continua
La rappresaglia è arrivata più puntuale di un treno svizzero. “Non resteremo con le braccia conserte verso queste mosse che danneggiano Israele”, aveva avvertito minacciosamente lunedì il premier Netanyahu, molto contrariato per l’ammissione all’Unesco della Palestina, rappresentata dall’Autorità Nazionale Palestinese (ANP). continua