Nessun accordo sulle pensioni tra Silvio Berlusconi e Umberto Bossi . I due alleati rimangono muro contro muro sul nodo pensioni e dopo giorni di silenzio il Senatùr torna a parlare gelando il Cavaliere: “La situazione è pericolosa, c’è il rischio di una crisi”. continua
Verifica dei numeri della maggioranza a Montecitorio. Il premier: dopo decido cosa fare. Pressing sugli scontenti: Bertolini e Stracquadanio a Palazzo Grazioli. Nucara ricoverato: non voterà. Opposizione, radicali e i "frondisti" del Pdl. Il leader della Lega: "Oggi non succede niente ma Berlusconi deve fare un passo di lato". continua
Di sabina Barca ROMA – Ieri sera nulla di fatto a Palazzo Grazioli fra Bossi e Berlusconi. Il Senatore leghista fa sapere che la questione delle pensioni rimane il punto focale di attrito per cui: “La situazione è pericolosa, c’è il rischio di una crisi” È un governo che non risponde più al paese né ai solleciti europei. continua
Oggi il responso dell’Europa sui piani con cui il governo italiano ritiene di poter rilanciare la crescita e lo sviluppo del Paese. Silvio Berlusconi vola a Bruxelles dopo l’accordo trovato ieri in extremis con la Lega in materia di pensioni, e con una lettera di 14 pagine con cui intende spiegare quanto è stato fatto e intende fare. continua
Roma - Silvio Berlusconi attenderà l’esito del voto sul Rendiconto dello Stato alla Camera per decidere eventuali “mosse”, cioè se fare un passo indietro o continuare nell’azione di governo: secondo quanto emerso da un nuovo vertice notturno del Pdl a Palazzo Grazioli, l’intenzione del premier sarebbe quella di ascoltare la Lega Nord e riconvoc continua
di Tommaso Labate (dal Riformista di oggi) Entra in Aula quasi di corsa, alle 17. Quando esce, una manciata di minuti dopo, Silvio Berlusconi borbotta tra i denti: «Che schifo. Fanno tutti schifo ». Colposo, preterintezionale o voluto che sia, l’Incidente con la «I» maiuscola travolge l’esecutivo sull’articolo 1 del rendiconto del bilancio. continua
"Oggi non succederà niente, ma abbiamo chiesto a Berlusconi di fare un passo di lato, laterale...". Così Umberto Bossi, leader della Lega, arrivando alla Camera. E alla domanda se la richiesta del Carroccio sia per Alfano premier, il Senatur conferma sarcastico: "E sennò chi mettiamo, il segretario del Pd?" continua