Per la prima volta da più di un mese, dalla nascita di “Occupy Wall Street” (17 settembre), la violenza si affaccia anche qui in America: non a Wall Street bensì a Oakland, in California, dove la polizia ha fatto ampio uso di lacrimogeni. Arresti numerosi anche ad Atlanta, in Georgia. continua
Mentre sabato 15 ottobre Roma bruciava, a New York i manifestanti del movimento Occupy Wall Street si sedevano in terra a Times Square ricordando come la loro non sia una protesta violenta. Dieci giorni dopo gli scontri sono però esplosi per le strade di Oakland, città della California alle porte di San Francisco. continua
Questo è un diario delle rivolte che verrà aggiornato regolarmente. Quali rivolte? Semplice: quelle che ormai si stanno contagiando l’un l’altra ed espandendo a macchia d’olio in varie parti del mondo. continua
Questo è un diario delle rivolte che verrà aggiornato regolarmente. Quali rivolte? Semplice: quelle che ormai si stanno contagiando l’un l’altra ed espandendo a macchia d’olio in varie parti del mondo. continua
Le autorità di San Francisco hanno comunicato che non sgombereranno l’accampamento dei manifestanti che da giorni stanno protestando a Justin Herman Plaza, nell’ambito delle proteste americane seguite a quella di Wall Street a Manhattan. continua
Negli ultimi giorni, molte città degli Stati Uniti hanno fatto registrare una preoccupante escalation della repressione da parte delle forze di polizia contro le manifestazioni di protesta ormai note in tutto il mondo con il nome di “Occupy Wall Street”. continua
Dopo il 15 ottobre, in tutto il mondo il movimento di opposizione sociale alle politiche di austerity non si ferma: dai due giorni di sciopero generale in Grecia con scontri sotto al parlamento fino a Oakland, in California, città un tempo roccaforte della Pantere Nere, dove i/le manifestanti sono stati caricati/e con manganelli e lacrimogeni. continua