(di Antonella Scutiero da il Roma) «Sono candidati a sindaco o a consigliere?». L’ex sindaco socialista Pietro Lezzi è lapidario: con una frase stronca i cinque candidati alle primarie di centrosinistra, al loro primo confronto all’Istituto degli Studi Filosofici, organizzato da Libertà e giustizia di Napoli. Una delusione. continua
Libertà e Giustizia di Napoli organizza per il prossimo 8 gennaio il primo confronto tra i cinque candidati alle primarie del centro sinistra. Un’Agenda per Napoli : questo è il titolo dell’incontro che si terrà all’ Istituto Italiano per gli Studi Filosofici alle ore 10.00, sabato 8 gennaio 2011 ( via Monte di Dio 14). continua
Tra queste cinque persone sarà scelto il candidato a sindaco di Napoli del centro sinistra. Nicola Oddati , Umberto Ranieri, Gino Sorbillo, Andrea Cozzolino e Libero Mancuso sono i cinque candidati alle primarie del pd che si svolgeranno il prossimo 23 gennaio. Nicola Oddati già assessore comunale presenta il suo programma…. continua
Come promesso torniamo sull’argomento Elezioni amministrative di Primavera per segnalare un sondaggio interessante, pubblicato da Scenari politici . continua
Intervista di Adolfo Pappalardo a Umberto Ranieri sul Mattino di oggi, 18 maggio. Le analisi politiche, specie quelle a posteriori, non si fanno certo con i se. continua
A pochi giorni dalle primarie da cui uscirà il candidato Sindaco di Napoli del centro sinistra (si vota domenica 23 gennaio dalle 8.00 alle 21.00), Repubblica Napoli dedica ampio spazio ai 5 candidati (Nicola Oddati, Umberto Ranieri, Gino Sorbillo, Andrea Cozzolino e Libero Mancuso) ed ai loro programmi. continua
Non si placano le polemiche all’interno del PD. Il “caso” Napoli sta mettendo in brutta luce questo partito. Dopo 6 giorni ancora non è stato ufficializzato il candidato sindaco del centro-sinistra. Andrea Cozzolino, vincitore delle primarie, ha detto che non si farà da parte. continua
Tossine. Dalla festa alla resa dei conti. Dall’unità alla divisione. I presunti brogli nelle primarie del centrosinistra a Napoli diventano caso nazionale. E lo strumento scelto dal Pd per incrementare la partecipazione democratica si trasforma, ancora una volta, in detonatore. Che innesca vecchie rivalità e nuovi scontri. continua