Sulle prime ho pensato a un pesce d’Aprile in ritardo Sulla prima pagina dell’ International Herald Tribune del 15 Aprile – ultima colonna a destra della prima pagina – campeggia un titolo ” US groups trained Key leaders of Arab revolts ” non c’è nemmeno bisogno di saper l’inglese per capire:Il signor Ron Nixon , corrispondente da Washington continua
Forse saranno liberi solo per un giorno ma è impossibile non commuoversi e non invidiare una scintilla della loro ebbrezza. Ci guardano e ci sorridono la ragazza con lo hijab nero e gli occhiali da “Aviator”, il bimbo con il cappello da Harry Potter, il vecchio beduino. continua
Pierluigi Sullo, giornalista de Il manifesto, direttore di Carta e da sempre impegnato nella libera informazione contro la guerra, interviene nel dibattito sulla guerra in Libia: «Premetto che sono contro la guerra, in ogni forma e ovunque. Lo sono da molto tempo. continua
Da due giorni, Pierluigi Battista – e più in generale il Corriere della Sera – punzecchia e motteggia il centrodestra (soprattutto) e il centrosinistra per la posizione che hanno assunto sulla guerra in Libia; con questi argomenti . Buffo. continua
Sulla Libia “il manifesto” del 5 aprile 2011 pubblica una lettura non allineata, quella dello storico “mondialista” del capitalismo, Immanuel Wallerstein. Ne posto qui una parte, con un titolo diverso. continua
Sommario: Il problema-Gheddafi poteva essere risolto otto anni fa. Italia: meno entusiasmi e più azioni per evitare le conseguenze della guerra. I due missili libici giunsero davvero a Lampedusa? Sarkoszy, il superpresidente che non vuole perdere le elezioni. Al posto di Gheddafi un Consiglio di riconciliazione nazionale. continua
L' 8 Marzo 2011 , Festa della Donna in Italia, segna il giorno numero 19 dall'inizio dei combattimenti in Libia e dalla rivolta armata della “ Giornata della Collera” indetta il 17 Febbraio scorso. continua
VITTORIO ZUCCONI da La Repubblica del 28 febbraio 2011 Menghistu, Bokassa e gli altri così l´Africa salva i suoi dittatori. I tiranni caduti.Da sempre il Continente nero si è affidato a capi feroci e senza scrupoli Il “lato buio del mondo” come scrisse Conrad. continua
Prima l’Iraq e l’Afghanistan, ora la Libia: la guerra è arrivata alle porte di casa nostra… Quello che sta accadendo in Libia è paradigmatico di come la crisi strutturale del capitalismo continui a far germogliare i suoi semi velenosi. Altro che motivazioni umanitarie e sostegno alla democrazia: questa è una nuova guerra del petrolio. continua
“Voglio chiedere alla gente di Zawia di cessare le attività militari”. E’ quanto ha affermato il leader libico Muammar Gheddafi nel corso di una telefonata alla tv pubblica di Tripoli, riferendosi ai violenti scontri che si stanno registrando nella città 50 chilometri a ovest di Tripoli. continua