(vignetta Romaniello ) Durante e dopo le elezioni amministrative, e anche dopo il quorum e il risultato dei referendum, è stato tutto un fiorire mediatico di consolazione nella stampa vicina a Berlusconi , qualunque fosse il genere di affinità elettive con il Caimano in difficoltà. continua
Era il tardo pomeriggio del 23 luglio, affocato nel caldo: la crisi si stava già abbondantemente mostrando ma in Italia se ne sapeva poco, almeno tra i non addetti all’economia americana e alle “bolle” del mattone e dei mutui. La Borsa era ancora su. continua
A cinque anni da "Crescete & prostituitevi" esce oggi in libreria l'ultimo pamphlet di Oliviero Beha " Dopo di Lui il diluvio " (Chiarelettere) dedicato alla radiografia dell'Italia in cui Berlusconi è agli sgoccioli. continua
Cinque anni dopo il pamphlet “Crescete & prostituitevi”, è in vendita nelle librerie “Dopo di Lui il diluvio” (Chiarelettere, 256 pagine, prezzo di copertina 14 €), un volume in cui Oliviero Beha , giornalista e scrittore, propone una radiografia dell’Italia di Berlusconi, definito il “Paese del televoto”, ormai agli sgoccioli. continua
In occasione della Convenzione nazionale del Partito democratico, che si terrà domani a Roma, ho scritto per Europa questo articolo. continua
Bruno Olivieri Altan Seguo con interesse la Festa Nazionale del Partito Democratico, a Genova, nella ricerca di un’idea. Fatico. Mi ricordo che le idee da sempre camminano con le gambe delle persone. Forse è lì il punto. continua
E’ una vera e propria invasione che priva il nostro Paese del pensiero e della parola. Secondo il giornalista Oliviero Beha, ieri alla libreria Laterza di Bari per parlare del suo libro, “I nuovi mostri” (questo il titolo) sono ovunque. continua
E’ una vera e propria invasione che priva il nostro Paese del pensiero e della parola. Secondo il giornalista Oliviero Beha, ieri alla libreria Laterza di Bari per parlare del suo libro, “I nuovi mostri” (questo il titolo) sono ovunque. continua
Nell’articolo : “La vera censura è quando non parlano di te. Finché Santoro, se rischia di essere chiuso, sta in prima pagina a nove colonne sui giornali, questa è una censura relativa. La censura è l’altra faccia della libertà di stampa, c’è una lotta continua tra le due, è fisiologico che sia così”. continua
di Lieta Zanatta, Il Gazzettino Illustrato, 8 agosto 2010 «Sono il più noto clandestino d’Italia». continua