Finito lo sfogo per la mia intrusione oltre il cancello di Villa Wanda il Venerabile si abbandonò a espressioni di arrendevole rimpianto: «Avevo creato un´oasi di pace e di tranquillità per i migliori…». Questo era stata per lui la loggia P2. continua
Se avessi vent'anni di meno saprei cosa fare: mobiliterei i miei amici (e ne ho ancora molti, sa?) per un'azione di protesta non violenta contro l'ingerenza dell'Europa. Farei sdraiare migliaia di persone in strada per opporsi a chi vieta di esporre il Crocifisso negli edifici pubblici. È il segno del degrado nel quale siamo finiti. continua
Noi che abbiamo attraversato l'Italia dei misteri in marcia verso il potere, un'Italia da bere che non ascoltava gli allarmi di Pasolini e Berlinguer. Si è rivoltata contro i magistrati e la commissione di Tina Anselmi. Ce l'ha fatta, per il momento. continua
Interessantissima... Attilio Ievolella per Il Tempo.it Per l'Italia la loggia P2 (e Licio Gelli) sono come ombre perenni, mai completamente illuminate dalla luce. continua
Dopo aver preso la parola a fine gennaio, Licio Gelli torna a raccontare la “sua” versione e lo anticipa l’Ansa scrivendo di un’intervista più ampia in uscita domani. Ecco di seguito quanto si può leggere . “Giulio Andreotti sarebbe stato il vero “padrone” della loggia P2? Per carità… Io avevo la P2, Cossiga la Gladio e Andreotti l’Anello”. continua
«Giulio Andreotti sarebbe stato il vero “padrone” della Loggia P2? Per carità… io avevo la P2, Cossiga la Gladio e Andreotti l’Anello». L’Anello? «Sì, ma ne parleremo la prossima volta». continua
di Oreste Pivetta Francesco Cossiga Quando muore un uomo come Cossiga, per gli incarichi che ha rivestito, per la stagione che ha attraversato, è naturale chiedersi quanti misteri si porti appresso… Sergio Flamigni, per vent’anni parlamentare del Pci, membro della commissione d’inchiesta sul caso Moro, vivendo le più drammatiche e intricate continua
Villa Castelli è una piccola località in collina che si affaccia sul Tavoliere delle Puglie. E’ decisamente molto distante da Carrara, e non solo dal punto di vista geografico. Diversa è l’aria che si respira, diverso il clima, diversa l’architettura, la cucina, diverso il dialetto. continua