Il Dalai Lama Tenzin Gyatso con il possibile futuro Primo Ministro Lobsang Sangay Contro ogni aspettativa iniziale , la proposta di ritiro dalla vita politica presentata dal Dalai Lama Tenzin Gyatso ha ottenuto il consenso da parte del Parlamento esule tibetano . continua
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Nel 2009 i tibetani celebrano l’anniversario della fuga in India del 1959. Oggi la sfida più importante per il popolo in esilio è quella di mantenere intatte le tradizioni culturali e religiose e maturare una politica educativa adeguata per le giovani generazioni. continua
Lo hanno eletto il 20 marzo scorso, un voto possibile solo ai circa 135mila tibetani che vivono fuori dalla Cina. E fuori dal Nepal, che piegandosi alle pressioni di Pechino non ha permesso la consultazione ai 14mila profughi tibetani. continua
di Leonardo Ferri Ci sono due generazioni di giovani tibetani che non hanno mai visto un Tibet indipendente, che in molti casi non hanno mai visto il Tibet essendo nati in India, in Nepal, in Bhutan. continua
Giornata dalle molte facce quella appena trascorsa. continua
Il Dalai Lama risponde su Twitter al popolo di Internet. In un’intervista concessa negli Stati Uniti al dissidente cinese Wang Lixiong, che ha raccolto le domande di oltre mille navigatori cinesi, e posto quelle più votate nei giorni scorsi in un sondaggio su Google moderator. continua
Con il 55 per cento dei voti, Lobsang Sangay, ricercatore quarantatreenne laureato in legge, è stato eletto Kalon Tripa, primo ministro dell’amministrazione tibetana in esilio, un’elezione che lo catapulterà da Harvard a Dharamsala e che per i tibetani segna una svolta epocale. continua
E’ arrivato in Italia, primo tra i leader mondiali del G8, il presidente della Cina . Hu Jintao sta facendo il turista per le strade di Roma e, mentre lui si diverte, nel suo Paese ancora una volta vengono negati i diritti umani . L’anno scorso era il Tibet , oggi è la regione dello Xinjiang a essere scenario di violenze e soprusi. continua
L’avrebbe fatto qualsiasi leader Occidentale in una situazione simile. Lo ha fatto oggi anche Hu Jintao. Stamattina, il Presidente Cinese Hu Jintao, ha deciso di tornare in Cina, per monitorare in patria gli sviluppi della situazione nella Regione Autonoma dello Xinjiang Uygur. continua