Editoriale Jerusalem Post Gli effetti a catena della destituzione di Hosni Mubarak in Egitto si fanno sentire in tutta la regione. Il messaggio che arriva da Piazza Tahrir è che i leader del Medio Oriente che vogliono restare al potere devono guadagnarsi una legittimità attraverso un processo elettorale corretto e democratico. continua
Quasi due terzi dei palestinesi (il 59% in Cisgiordania, il 63% nella striscia di Gaza) sono a favore di negoziati diretti e della soluzione a due stati (Israele e Palestina), ma vogliono che alla fine tutta la terra fra il fiume Giordano e il mar Mediterraneo finisca col diventare un unico stato palestinese. continua
Un documento UE sottolinea che Gerusalemme est deve essere la capitale di un futuro Stato palestinese e ha proposto una risposta forte ad Israele, Che sostiene che Bruxelles danneggi le prospettive di riavvio dei colloqui di pace. continua
A partire dall’ ” End of Mission Report ” dell’inviato Onu per il Medio Oriente Alvaro De Soto, numerose sono state in questi ultimi anni le voci influenti di critica alla posizione internazionale di boicottaggio e di esclusione di Hamas dal processo di pace con Israele. continua
. . Il test Annapolis Akiva Eldar [2 Settembre 2010] Incertezze e dubbi sul negoziato diretto tra il governo israeliano e quello palestinese iniziato oggi a Washington. L'analisi di Akiva Eldar, dal sito bitterlemons.org Il vertice iniziato a Washington il 2 settembre ricorda quello di Annapolis, tenuto nel novembre del 2007. continua
L’Autorità Palestinese è più vicina che mai a farsi riconoscere internazionalmente come uno stato indipendente. continua