Siccome questa “sparata” di Asor Rosa sul Manifesto di ieri non è una “sparata” ma una lucida analisi sulla realtà e una proposta …“operativa”, va subito detto che ciò che auspica il baffuto professore è proprio ciò che vuole il Cavaliere premier. continua
Vedo che Giuliano Ferrara sta cercando di montare ovunque l’infelicissima uscita di un ottuagenario docente in pensione, che peraltro oggi ha ammesso di aver «scritto una forzatura per farsi capire meglio». continua
Il professor Asor Rosa forse (anzi di certo) appartiene a quella vasta schiera di docenti che, secondo le ultime esternazioni della signora Carlucci e altri 19 parlamentari, costringerebbe l’attuale maggioranza a una revisione dei testi scolastici di argomento storico, perché troppo spostati a sinistra, in quanto scritti da “professori comunisti”. continua
di Nicholas Palumbo “C’è del metodo in questa follia” chiosa Flores D’Arcais commentando l’articolo di Asor Rosa che in questi giorni ha goduto di tanta ribalta. continua
Da Il Manifesto di oggi 4 settembre Ho letto i tre articoli estivi di Asor Rosa pubblicati dal vostro giornale, sui primi due non tornerò perché condivido in toto le osservazioni critiche fatte da Ida Dominjanni. Torno invece sul terzo, uscito il 1 settembre e che aveva come titolo “passaggio obbligato”. continua
Dopo questo editoriale di Asor Rosa uscito sul Manifesto è partita la replica di Ferrara con la successiva precisazione che si trattava di un paradosso, " pensavo mi chiamasse uno psichiatra, non un giornalista " dichiara infatti Asor Rosa a De Marchis. continua
Premetto subito che stavolta non c’entra Lisa Pointgee . Asor Rosa , per chi non lo conoscesse, è un professore universitario, nonché critico letterario, scrittore e politico. continua
Non combattiamo questa guerra. Neanche ci inoltriamo in un campo segnato dalle trincee scavate da Giuliano Ferrara in difesa di Berlusconi e battuto dai cannoni di bronzo della gerontocrazia progressista. continua
L'analisi e l'appello del professor Asor Rosa sul Manifesto, Non c'è più tempo , dettati da un profondo turbamento interiore, fanno riflettere seriamente sullo stato delle cose in Italia. La prima parte, l'analisi, risulta condivisibile a ben guardare allo stato miserando della nostra democrazia. continua
La “provocazione” di Asor Rosa è un po’ incerta sia nelle premesse che nella conclusione ma coglie il punto ovvero siamo in piena emergenza democratica, con una nuova forma di fascismo alle porte. continua