Università in crisi, studenti che protestano per i tagli, ricercatori non pagati. La situazione dell’istruzione italiana non è certamente una delle più eccelse in Europa. C’è però un fatto da notare: la riforma Gelmini, per la quale migliaia di studenti sono scesi in piazza nei giorni scorsi, non è vero che è a discapito di tutti. continua
Università in crisi, studenti che protestano per i tagli, ricercatori non pagati. La situazione dell’istruzione italiana non è certamente una delle più eccelse in Europa. C’è però un fatto da notare: la riforma Gelmini, per la quale migliaia di studenti sono scesi in piazza nei giorni scorsi, non è vero che è a discapito di tutti. continua
Sergio Rizzo dal Corriere della Sera del 2 dicembre 2010 Non è vero che con la riforma dell’università ci rimettono tutti. C’è qualcuno che ci guadagna: sono gli atenei «telematici», le università che laureano a distanza, le quali potranno accedere alla quota di fondi destinata agli istituti non statali «in base al merito». continua
SERGIO RIZZO PER IL CORRIERE DELLA SERA - Non è vero che con la riforma dell’università ci rimettono tutti. C’è qualcuno che ci guadagna: sono gli atenei «telematici», le università che laureano a distanza, le quali potranno accedere alla quota di fondi destinata agli istituti non statali «in base al merito». continua
Fra le emendabili sciocchezze della riforma dell'Università, testo approvato ieri in seconda lettura alla Camera e firmato dal ministro Mariastella Gelmini (il nostro esempio vivente di meritocrazia), ce ne è una che fa veramente rabbrividire. continua