di Fabrizio Lorusso Segnalo qui un evento che rappresenta ormai una delle poche occasioni in Italia per tornare con la memoria al 2009 e per dibattere intorno ai fatti che il 28 giugno di quell'anno hanno sconvolto l'ordine democratico in Honduras. continua
“Questo 28 giugno compiamo il nostro primo anniversario come Frente Nacional de Resistencia Popular (FNRP), ma non lo vogliamo fare ricordando l’attacco alla democrazia fatto dai golpisti, anzi, vogliamo celebrare la nascita della vera democrazia popolare che ha iniziato il suo cammino verso la rifondazione dello Stato e verso la costruzione di un continua
Il colpo di stato dell’anno scorso in Honduras continua a dividere: ieri gli Stati Uniti hanno chiesto ufficialmente di riammettere l’Honduras all’interno dell’OAS (Organizzazione degli Stati Americani), ma molti stati sudamericani tra cui Brasile, Nicaragua e Argentina continuano a negare la legittimità del governo di Porfirio Lobo. continua
TRANSIZIONE ANTIDEMOCRATICA Le elezioni del 29 novembre, volute dalle autorità golpiste che hanno deposto, il 28 giugno 2009, il presidente Manuel Zelaya, si sono svolte al di fuori del quadro costituzionale e hanno portato al potere Porfirio Lobo, candidato del Partito nazionale. continua
Honduras senza pace. Un colpo di stato che si confà perfettamente alle tecniche ed alle strategie golpiste in centro e sud america degli apparati militari e massoni di quelle aree del secolo scorso. Un esercito che decide di rovesciare un governo per le scelte politiche che esso porta avanti. continua
Il golpe avvenuto in Honduras il 28 giugno scorso che ha deposto e cacciato dal paese il presidente democraticamente eletto nel 2006 Manuel Zelaya e che ha visto l’insediamento manu milit ari di Roberto Micheletti (dello stesso partito di Zelaya, il Parito Liberale) che ricopriva la carica di presidente del Congresso Nazionale, è stato oramai continua
Il congresso dell'Honduras ha votato contro il ripristino del presidente spodestato Manuel Zelaya , annullando l'ultima speranza di riconciliazione dopo cinque mesi di crisi. continua
Manuel Zelaya, presidente dell’Honduras, ha lasciato la Repubblica Domenicana e si è ritirato in esilio. Il presidente era stato spodestato da un colpo di Stato a giungo e dopo mesi di occupazione nell’ambasciata di Tegucigalpa ha lasciato il posto al nuovo eletto, Porfirio Lobo, che ha potuto prestare giuramento. continua
Il G16 ha invitato tutte le parti interessate a intensificare gli sforzi per porre fine alla crisi che investe l’Honduras: Chiediamo a tutte le parti coinvolte, e soprattutto al presidente Manuel Zelaya, Roberto Micheletti, al Presidente eletto Porfirio Lobo e al Presidente del Congresso di Honduras José Saavedra, di raddoppiare gli sforzi per continua