Una latente instabilità politica è palese in Iran. Manifestanti pro-riforma in lutto per la morte di un religioso dissidente si sono scontrati con le forze di sicurezza in almeno due città. continua
Ieri una immensa manifestazione nella capitale. Sette uccisi e l’opposizione sembra in un vicolo cieco. La città è stata scossa da un oceano di persone. Di certo molte centinaia di migliaia di cittadini, tanti da riempire una strada ad otto corsie e della lunghezza di dieci chilometri, hanno protestato contro la rielezione di Ahmadinejad. continua
TEHERAN (11 giugno) – Si è conclusa ieri notte a Teheran, all’insegna del clamore caotico ma sostanzialmente pacifico delle decine di migliaia di sostenitori dei vari candidati che per oltre una settimana hanno invaso le strade della capitale iraniana, la campagna elettorale per le decime elezioni presidenziali iraniane. continua
Mehdi Karroubi, il candidato alla presidenza dell'Iran che insieme a Mir Hossein Moussavi contesta la vittoria di Mahmoud Ahmadinejad, ha convocato una commemorazione pubblica di Neda, la ragazza uccisa durante le proteste di sabato a Teheran e diventata simbolo della rivolta. Karroubi ha postato il suo appello su Facebook. continua
Mehdi Karroubi, il candidato alla presidenza dell’Iran che insieme a Mir Hossein Moussavi contesta la vittoria di Mahmoud Ahmadinejad, ha convocato una commemorazione pubblica di Neda, la ragazza uccisa durante le proteste di sabato a Teheran e diventata simbolo della rivolta. Karroubi ha postato il suo appello su Facebook. continua
Durante la dimostrazione pro-governativa nella città di Ghazvin, a circa 124 Km da Teheran, sono stati sparati colpi d’ama da fuoco contro la macchina di Mahdi Karroubi, leader Iraniano dell’opposizione sconfitto alle passate elezioni presidenziali di giugno. continua
A Teheran , la capitale dell’ Iran , e in altre città iraniane ci sono delle manifestazioni di piazza e dei violenti scontri tra manifestanti e polizia, e le ultime notizie dicono che ci sono stati 10 morti. continua
Si sono proposti in 475 e poco meno di un decimo sono donne. continua
Cinque appartengono alle forze di sicurezza; dieci ai manifestanti dell’opposizione. Fra essi un nipote di Moussavi. Rivolte in molte altre città del Paese. La gente è ormai disposta a tutto e sfida gli spari e i manganelli per andare contro la dittatura e il regime di Khamenei. Ma l’Onda verde è senza leader, che appaiono timorosi. continua