CHISINAU - Giornata drammatica oggi in Moldova, dove nella capitale Chisinau migliaia di manifestanti anticomunisti hanno preso d'assalto e dato fuoco al Parlamento e al palazzo presidenziale per protestare contro l'esito delle elezioni di domenica scorsa, vinte con il 50 per cento dei voti dal partito comunista al potere. continua
A Chisinau , capitale della Moldova , si temono nuove violenze. Le proteste sono scoppiate per la vittoria alle elezioni del 5 aprile scorso del partito comunista, accusato da parte degli sconfitti di brogli elettorali. continua
In Moldova si sono svolte le elezioni legislative, ha stravinto il Partito comunista con circa il 50% dei voti, al secondo posto i liberali con un modestissimo 12,9%. Una debacle per coloro che vorrebbero imporre il liberismo anche in questo paese. continua
Con un miliardo di dollari la Cina si compra la Moldova La notizia è passata inosservata. Quasi nessun giornale o tg l’ha data. Anche le testate economiche hanno sorvolato sul fatto che la Cina ha prestato alla Moldavia un miliardo di dollari (un ottavo del Pil del Paese), pagabili in 15 anni al tasso favorevolissimo del 3 per cento. continua
Cosa ha rappresentato la Guerra fredda per l'Europa e l'Italia?Ed essa era inevitabile evoluzione della situazione determinatasi dopo la fine del secondo conflitto MOndiale? Ne parla Lucio CAracciolo in una intervista di Andrea Romano comparsa sul "Il Sole 24 Ore" del 18/11/2009 Un conflitto inevitabile «Se nella storia niente è davvero ine continua
Ormai difficile la convivenza politica tra il sindaco e il suo vice. E’ saltato il patto anticrisi, sempre più probabile una rimozione della delega PISTICCI – Uno dei due dovrà soccombere. continua
Se io fossi Tony Blair (e tra tutti gli statisti recenti è lui l’unico con cui non mi dispiacerebbe troppo identificarmi), presterei particolare attenzione alle mosse della Cina – nel sessantesimo anniversario della Repubblica Popolare. continua
Il vertice tra Cina e Stati Uniti si è risolto in un nulla di fatto su tutte le questioni fondamentali: le sanzioni all'Iran che vedono Hu Jintao diffidente, la posizione sulla conferenza sul clima di Copenhaghen , il rapporto tra dollaro e yuan con la sottovalutazione della moneta cinese che preoccupa da tempo il Tesoro americano. continua
Guerra fredda: entra in funzione il Telefono Rosso tra i capi di Stati Uniti ed Unione Sovietica. continua