Assestato da tempo sulle posizioni della destra radicale, amante delle dichiarazioni ad effetto, il cognato di Benyamin Netanyahu, Hagy Ben-Artzi, ha provocato ieri un certo scompiglio nei vertici politici di Israele quando in una intervista alla radio ha esclamato: "Occorre ammettere l'evidenza, il presidente degli Stati Uniti é un antisemita" continua
Ecco perchè Obama deve agire subito se vuole riscattare la sua presidenza. continua
Tel Aviv da’ il via libera alla costruzione di altri 112 insediamenti, nel giorno dell’arrivo del vice-presidente Usa Biden Un giorno dopo l’annunciata disponibilita’ dell’Autorita’ nazionale palestinese ad iniziare colloqui indiretti con la mediazione americana, e a poche ore dall’arrivo della delegazione Usa a Gerusalemme, il ministero della continua
La crisi tra Stati Uniti e Israele sulle nuove costruzioni a Gerusalemme Est, definita dall'ambasciatore israeliano a Washington Michael Oren «la più seria degli ultimi 35 anni», rafforza l'impressione che questa presidenza «corteggia» i nemici dell'America, senza ottenere però alcun risultato concreto dalle sue politiche di engagement , e tras continua
Nella disputa fra Usa e Israele sulla costruzione di 1600 case a Gerusalemme Est l’unico esponente di primo piano dell’amministrazione Obama che ancora tace è Rahm Emanuel, il capo di gabinetto della Casa Bianca che non si è mai inteso con il premier Nethanyahu. continua
Barack Obama ha smentito le voci di una possibile crisi nei rapporti Usa- Israele, nonostante le polemiche degli ultimi giorni. il presidente americano ha fatto sapere, in un’intervista a Fox news, che tra i due paesi c’è un “legame speciale che non verrà spezzato”, “Israele è uno dei nostri alleati più stretti”. Ha smentito così tutte continua
“La più grave crisi degli ultimi 35 anni.” Così Michael Oren , ambasciatore israeliano a Washington, ha definito il momento di grande tensione tra Israele e Stati Uniti dopo la “Missione Biden”, in cui il vice presidente statunitense si è trovato davanti al nuovo piano del governo Netanyahu, che prevede 1. continua
CI SONO le scuse tiepide di Netanyahu , le pressioni delle lobby ebraiche su Obama, la condanna di Ban Ki-moon che definisce gli insediamenti israeliani a Gerusalemme Est "completamente illegali". continua
Barack Obama si è presentato al mondo con l’idea di cambiare radicalmente l’approccio di politica estera del predecessore George W. Bush. continua