Un gruppo di ragazzi inglesi, sopravvissuti a un incidente aereo, resta abbandonato a se stesso su un'isola deserta e si trasforma in una terribile tribù di selvaggi sanguinari dai macabri riti. Golding nel 1983 ha ottenuto il Nobel per la letteratura. continua
Come sarebbe un mondo senza adulti? Nessun lampo di luce. Nessuna esplosione. Un istante prima erano lì, come sempre. Un istante dopo erano scomparsi. Tutti. Tranne i ragazzi. continua
William Golding e il Signore delle Mosche di Iannozzi Giuseppe William Golding nacque a St. Colomb Minor, in Cornovaglia e morì a Falmouth nel 1993. continua
A cura di Giuseppe Iannozzi William Golding nacque a St. Colomb Minor, in Cornovaglia e morì a Falmouth nel 1993. Golding , maestro elementare di simpatie steineriane mai disconosciute, ebbe una vita abbastanza sregolata almeno fino allo scoppio della IIa Guerra Mondiale, che combatté in qualità di ufficiale della Marina britannica. continua
"Il Signore delle mosche", William Golding Il Signore delle mosche, scritto nel 1954 da William Golding, è molto importante dal punto di vista filosofico perché è, tra i romanzi, l’emblema di una concezione pessimistica della natura umana. continua
Un incidente aereo. Un’isola sperduta nei mari del Pacifico. Un gruppo di bambini che inaspettatamente si ritrova catapultato in una dimensione sconosciuta e lontana miglia e miglia da casa. Un brusco atterraggio che da lattanti, li fa rialzare adulti. continua
I Contenuti Un aereo cade su un'isola deserta mentre è in corso un conflitto planetario. Sopravvivono solo alcuni ragazzi che si mettono subito all'opera per riorganizzarsi senza l'aiuto ed il controllo degli adulti. Sembra il prologo ideale per un romanzo d'avventura che celebri il pragmatismo e il senso della democrazia britannici. continua
Il signore delle mosche William Golding Mondadori, Milano 1992 Romanzo a tesi, ma condotto con così tanta intelligenza e rara maestria da prenderti alle viscere oltre che al cervello. continua
Autore: William Golding Argomento: Romanzo Voto: 7 L'anti Dafoe per eccellenza. Se Robinson Crusoe rappresenta tutti i valori positivi dell'inglese medio del XVIII secolo -civiltà, know-how, sicurezza, bontà- i piccoli personaggi di Golding rappresentano efficacemente l'insicurezza del novecento e la sua negatività. continua
William Golding doveva intendersi di male e crudeltà assortite. Figlio di uno scienziato naturalista e di una suffragetta , quand’era insegnante, prima di dedicarsi alla scrittura a tempo pieno, aveva diviso in due gruppi la propria classe e diabolicamente aizzato, gli uni contro gli altri, i malcapitati alunni. continua