La poesia di Salvatore Quasimodo, uno dei massimi poeti italiani del Novecento, trae un elemento di chiarificazione dalla traduzione dei Lirici greci apparso nel 1940. Con queste traduzioni egli non ha inteso restituire alla poesia greca le sue forme originarie, bensì rivestirla di una forma moderna. continua
Il vento vacilla esaltato e porta foglie sugli alberi del Parco, l'erba è già intorno alle mura del Castello, i barconi di sabbia filano sul Naviglio Grande. Irritante, scardinato, è un giorno che torna dal gelo come un altro, procede, vuole. Ma ci sei tu e non hai limiti: violenta allora l'immobile morte e prepara il nostro letto di vivi. continua
Alla nuova luna In principio Dio creò il cielo e la terra, poi nel suo giorno esatto mise i luminari in cielo e al settimo giorno si riposò Dopo miliardi di anni l’uomo, fatto a sua immagine e somiglianza, senza mai riposare, con la sua intelligenza laica, senza timore, nel cielo sereno d’una notte d’ottobre, mise altri luminari uguali a quelli che continua
Il 10 dicembre 1959, mezzo secolo fa, Salvatore Quasimodo riceveva a Stoccolma il Premio Nobel per la Letteratura con la seguente motivazione: “Per la sua poetica liricità con cui ha saputo esprimere le tragiche esperienze umane dei nostri tempi”. continua
L’assessorato provinciale alla Cultura bandisce la seconda edizione del “Premio nazionale di poesia Salvatore Quasimodo” riservato agli studenti delle scuole medie di secondo grado (scuole superiori) e dell’Università in tutto territorio il territorio nazionale. continua
E’ stato assegnato a Chiara Fabrizio Porretta, studentessa della Facoltà di Architettura di Unife, il terzo Premio della Commissione giudicatrice del Concorso di poesia Premio Nazionale di Poesia Salvatore Quasimodo, indetto dalla Provincia Regionale di Messina (Assessorato alle Politiche culturali, promozioni e valorizzazione dei beni arti continua
*Forse il cuore* Sprofonderà l'odore acre dei tigli Nella notte di pioggia. Sarà vano Il tempo della gioia, la sua furia, quel suo morso di fulmine che schianta. Rimane appena aperta l'indolenza, il ricordo di un gesto, d'una sillaba, ma come d'un volo lento d'uccelli fra vapori di nebbia. continua
Salvatore Quasimodo - Auschwitz Laggiù, ad Auschwitz, lontano dalla Vistola, amore, lungo la pianura nordica, in un campo di morte: fredda, funebre, la pioggia sulla ruggine dei pali e i grovigli di ferro dei recinti: e non albero o uccelli nell’aria grigia o su dal nostro pensiero, ma inerzia e dolore che la memoria lascia al suo silenzio se continua
Galleria Roma Giovedì 22 ottobre alle ore 18,30 Corrado Di Pietro legge "Lettera alla madre" di Salvatore Quasimodo Il 12 dicembre 1959 fu conferito a Salvatore Quasimodo il Premio Nobel per la letteratura. continua
Opito qui un contributo critico di Teresa Ferri (che ringrazio) dedicato alla figura materna nella poesia "Lettera alla madre" di Salvatore Quasimodo , autore a cui Teresa ha dedicato numerosi scritti (v. continua