di Alberto Arbasino [dal “Corriere della Sera”, giovedì 9 ottobre 1969] Forse nessun istituto appariva fino a poco fa screditato e defunto come la Retorica, ridotta a funzionare unicamente come termine dispregiativo nel parlar volgare, sinonimo di « vuota ampollosità », al fondo d’una scivolata catastrofica, dopo gli abusi e le sventatezze d continua
Storia di Giorgio Manganelli e dei suoi sodali. Album fotografico di Giorgio Manganelli. Racconto biografico di Lietta Manganelli, a cura di Ermanno Cavazzoni, Macerata, Quodlibet, 2010; I borborigmi di un’anima. continua
Firenze brulica di musei, di collezioni e gallerie. Irretito nella sterminata macchina simbolica, stretto da presso da enigmi e dogmi di pietra, non ne ho visitato molti. Ma gli Uffizi, questo delicato leviatano che racchiude nel suo ventre la pittura italiana, con qualche squisitezza esotica, gli Uffizi li ho ripetutamente assaggiati. continua
Trent’anni fa: un po’ di Django Reinhardt, un po’ di Magritte. E le centurie di Boccaccio, Nostradamus, Boccalini e il Novellino (testo anonimo del ‘200). Ecco cos’è Centuria (1979) di Giorgio Manganelli – cento piccoli romanzi fiume, è il sottotitolo. Verrebbe da dire che Manganelli è geniale. continua
Giorgio Manganelli Un libro non si legge; vi si precipita; esso sta, in ogni momento, attorno a noi. Quando siamo non già nel centro, ma in uno degli infiniti centri del libro, ci accorgiamo che il libro non solo è illimitato, ma è unico. Non esistono altri libri; tutti gli altri libri sono nascosti e rivelati in questo. continua
Un mio amico diceva: «è necessario scrivere, non è necessario pubblicare»; verità di un certo livello di profondità, che ritroviamo nel suo contrario, quello che sto vivendo: «è necessario pubblicare, non è necessario scrivere». continua
Si può trovare una frammentaria divinità anche in una scatola di sigarette, in un giro di danza in un denso bicchiere di malvasia; e ci si può suicidare nella gioia di vivere improvvisa d'un lunapark nei battiti dei fucilini ed in ogni gesto del corpo che muova solamente il corpo senza moto dell'anima nel corpo - trascurando con un sorriso continua
Giorgio e Lietta Manganelli Cari amici, quest’anno cade l’anniversario dei vent’anni dalla morte di Giorgio Manganelli, scrittore, giornalista e quant’altro, nonché mio padre. Quindi quest’anno saranno organizzati diversi eventi per ricordarlo e per, si spera, farlo conoscere a chi ancora non lo conosce. continua