Articolo di Luigi G. de Anna Dal Secolo d'Italia di sabato 11 settembre 2010 Nazim Hikmet. Un nome che avevo dimenticato. Lo ritrovo in una di quelle notti di Puglia quando il caldo sembra fermare il tempo. Cerco infatti qualcosa da leggere. Trovo dei libri. Ogni ospite ha lasciato un ricordo delle sue letture in questa casa. continua
Nazım Hikmet Ran nacque a Salonicco il 20 novembre 1902 da una famiglia aristocratica turca. La sua prima pubblicazione avvenne a diciassette anni in una rivista. Durante la guerra d'indipendenza, si schierò subito con Atatürk (Mustafa Kemal) in Anatolia e lavorò come insegnante a Bolu. continua
Pablo Picasso Anima mia chiudi gli occhi piano piano e come s’affonda nell’acqua immergiti nel sonno nuda e vestita di bianco il più bello dei sogni ti accoglierà anima mia chiudi gli occhi piano piano abbandonati come nell’arco delle mie braccia nel tuo sonno non dimenticarmi chiudi gli occhi pian piano i tuoi occhi marroni dove brucia una fiamma continua
Informazioni sul video: Sempre , ti penso, e la mia mente dilaga in tenerezze che si sciolgono sul cuore; ti penso, e il mio spirito ribelle s'infiamma per cercarti in ogni strada; ti penso, e il mio corpo sussulta dal desiderio di averti; ti penso. Autore del clip sulla piattaforma di YouTube.com by indefinibile dur. min. continua
Amo in te l'avventura della nave che va verso il polo amo in te l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte amo in te le cose lontane amo in te l'impossibile entro nei tuoi occhi come in un bosco pieno di sole e sudato affamato infuriato ho la passione del cacciatore per mordere nella tua carne. Amo in te l'impossibile ma non la disperazione. continua
Pioggia d'estate Pioggia d'estate cade dentro di me acini d'uva si schiacciano contro i miei vetri gli occhi delle mie foglie sono abbagliati pioggia d'estate cade dentro di me piccioni d'argento volano dai miei tetti la mia terra corre coi piedi nudi pioggia d'estate cade dentro di me una donna è scesa dal tram i polpacci bianchi bagnati pioggia d continua
Kandinsky -PLEASURE Sei la mia schiavitù sei la mia libertà Sei la mia schiavitù sei la mia libertà Sei la mia carne che brucia come la nuda carne delle notti d'estate Sei la mia patria tu, coi i riflessi verdi nei tuoi occhi tu, alta e vittoriosa sei la mia nostalgia di saperti inacessibile nel momento stesso i cui ti afferro. continua
La vita (a Nazim Hikmet) il tuo cuore si è così spento serenamente com’è desiderio d’un poeta morire sulla soglia di casa Avresti detto, Nazim che la vita è un impegno mai sufficiente di quei piccoli salti così unica da imparare da amare persino chi non sa farlo da scoprire e voltare sulla pagina quindici dove siamo già stati se guardi le gru che s continua