Foto di Michael Maxim Era strano, Renato, un ragazzo bellissimo al quale io tante volte rivolgevo un pensiero divertito che imprecava: "Perché sei omosessuale? Ecco un'altra perdita per noi donne, tutti i migliori ci lasciano per un'altra strada". Renato non era poi davvero strano, ma erano anni in cui l'omosessualità faceva paura. continua
Scende la neve, a fiocchi. Nessuno mi scalda in questa notte in cui tutti, o quasi, seduti alla tavola imbandita per l’occasione cincischiano alle dita nocciole e bucce profumate. Conosco la noia, l’ho conosciuta in tempi in cui le gambe sotto il tavolo diventavano guizzi d’impazienza. continua
Dalle mescolanze armoniche che nelle mani sostano dai tuoi dire e i miei seguire in clamori e soluzioni passa un tempo che gioca a farsi serio e più non serve. S’incanta il trapano del vicino ai timpani già offesi poi la musica che – questa sì che è musica – e io vinta muoio o solo rimango a ridere sguaiata resto, che forse è sgomento. continua
Una poesia sulla solitudine di Clelia Pierangela Pieri, una solitudine che si potrebbe chiamare, osando un neologismo, “dolitudine” in quanto dolorosa mancanza di fiato e di parole, condizione colma di dolorosa assenza. a.p. Foto di Paola Pluchino Non cerca parole né le troverebbe questa corsa a stridere sull’incredulità. continua
Eallaigamma Da dove viene la tua poesia? Tu chiamala se vuoi poesia… A parte le mie mani messe avanti, penso che venga per germinazione spontanea; poi subisce la selezione naturale dell’ambiente e del vissuto Per chi scrivi, come immagini il tuo lettore? Non scrivo per “chi”, scrivo perlopiù per la pagina in sé; però chi voglio presumibilmente continua