In tempi di caldo come questi giorni , un libro fresco può far piacere. E il fresco si riferisce sia all’argomento – la neve – che al modo in cui è scritto. Sto parlando di Neve di Maxence Fermine. Va detto subito che è un libro che non ammette mezze misure: o piace o non piace. A me, per esempio, è piaciuto moltissimo. continua
Un libricino magico, pubblicato da Bompiani nel 1999, ma scoperto oggi da me per caso: regalato ieri a mia figlia e letto per prima da me: “ Neve” di Maxence Fermine , uno scrittore francese, che, poco più che trentenne, scrisse questo breve romanzo, primo di una trilogia. continua
Yuko è un giovane poeta giapponese. Nei suoi Haiku sa cantare solo lo splendore e la bianchezza della neve. Soseki è un anziano pittore divenuto cieco. Vive nel ricordo di un amore perduto. Neve è una ragazza bellissima. Il suo corpo giace per sempre tra i ghiacci. continua
La neve possiede cinque caratteristiche principali. È bianca. Congela la natura e la protegge. Si trasforma continuamente. È sdrucciolevole. Si muta in acqua. Quando ne parlò al padre, questi vi trovò solo aspetti negativi, come se la strana passione del figlio per la neve gli rendesse l’inverno ancor più ostile. continua
“La cosa bella dei sogni è che non hanno limiti: ti danno ogni sorta di potere.” … “E’ vero. In sogno tutto è possibile.” *** “Aspetta che il tuo sogno si avveri, e sarai liberato. Prima o poi succede sempre. Basta aspettare. La tua opera, prima di scriverla, dovresti viverla. Io so come rendere interessante la tua vita. continua