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Il racconto di oggi è di Demetrio Paolin e si intitola Statuto 1983. La storia è costruita alla perfezione e le immagini descritte si aprono lentamente, una dopo l'altra, presentando infine una tragedia spaventosa che fa accopponare la pelle se unita al pensiero che si tratta di un racconto ispirato ad un episodio realmente accaduto. continua
Se qualcuno arrivasse per caso su queste pagine, e si prendesse la briga di scorrere i nomi, in basso a destra, dei “Bottegai” potrebbe facilmente trovare, debitamente inserito in ordine alfabetico, il nome dell’autore di questo testo, pubblicato da Transeuropa. continua
di cletus Se qualcuno arrivasse per caso su queste pagine, e si prendesse la briga di scorrere i nomi, in basso a destra, dei “Bottegai” potrebbe facilmente trovare, debitamente inserito in ordine alfabetico, il nome dell’autore di questo testo, pubblicato da Transeuropa. continua
Non sono capace di scrivere una recensione, un saggio, una lettura critica de “ Il mio nome è legione ” di Demetrio Paolin. Ne potete trovare di bellissime e ponderosissime nella rassegna stampa cartacea e on line del libro. Quindi posso solo provare a spiegare perché non ne sarò capace e, spiegandolo, dire qualcosa del libro. continua
Sul numero che sta uscendo in questi giorni della rivista letteraria "Nuova Prosa", diretto da Luigi Grazioli, c'è una serire di prose di Demetrio Paolin di cui tre a proposito di Caravaggio. " Non c’è paradiso qui, niente. Caravaggio dipinge la fine di tutto. continua
Io sono femmina. Credo che sia questo il motivo per cui faccio fatica ad aderire per istinto al presupposto (narrativo o morale , non lo so), del romanzo di Demetrio Paolin «Il mio nome è Legione» (Transeuropa). Demetrio pone con forza – no: con «necessità», proprio l’ananke dei Greci – la centralità del male. continua