“La malattia dell'Occidente. Perché il lavoro non vale più” è un saggio molto chiaro e diretto che intreccia alcune degenerazioni economiche, politiche e sociali (www.laterza.it, ottobre 2010). L'opera di Marco Panara è concisa, scorrevole e circostanziata. La tesi principale è molto semplice: la rendita è il peggior predatore del lavoro. continua
Questa equa azione che ha sconvolto il secolo scorso, secondo una mia recentissima Teoria, troverebbe una sensata applicazione nel mondo del lavoro (mandando a farsi benedire la Legge Biagi). Dunque, la "E" diventerebbe "Entusiasmo". continua
mercoledi 13 aprile 2011 Ha suscitato grande interesse l’incontro con il giornalista Marco Panara e con il sindacalista Francesco Falcone che si è tenuto martedì 12 aprile in Sala Biasin. continua
Se puoi andare su Facebook puoi anche lavorare. E’ questa la motivazione del licenziamento di una ragazza svizzera di 31 anni che è stata licenziata perchè navigava su Facebook da casa, in assenza dal lavoro per malattia. Nel futuro il social network sarà sempre più oggetto di contestazioni di lavoro? Il problema è che tutti continua
La Corte di Giustizia UE ha stabilito che l’art. 7, n. continua
Pervengono alla nostra redazione diverse segnalazioni relative a dipendenti pubblici che, assenti dal proprio posto di lavoro perchè in stato di malattia, aspettativa, ecc, ecc, esercitano regolarmente e alla luce del sole altre attività lavorative. continua
Francesca Mannocchi, Radio Città Aperta All'Ilva di Taranto, la più grande e pericolosa azienda siderurgica del paese, dopo i numerosi incidenti delle settimane scorse sono in corso delle ispezioni e dei sopralluoghi da parte del Servizio Prevenzione e Protezione aziendale e degli ispettori dell'Asl-Spesal. continua
Da ieri due impiegate assunte 12 anni fa dalla Sac - la società che gestisce i servizi all'aeroporto di Catania - e rientrate nel gennaio scorso dopo un temporaneo trasferimento, si sono ritrovate senza lavoro. Lo denuncia in una nota il Coordinamento operatori e utenti aeroportuali (Coau). continua