- di Adriano Donaggio - Sergio Marchionne, l’ uomo dai due passaporti e la residenza fiscale in Svizzera, il manager che guadagna 1. continua
Reclamava lo stipendio di tre mesi ucciso dal datore di lavoro a Biella Avevo 15 anni quando vennero in collegio per dirci se ce la sentivamo di unirci ai soccorsi destinati a sollevare dal dramma gli alluvionati di Biella,fu una settimana esaltante e drammatica per quello che vidi... continua
Stefano Fassina, responsabile economico del PD in una articolo pubblicato su L’Unità del 13 aprile ( http://www.unita. continua
In questi ultimi giorni si è fatto un gran parlare degli stipendi italiani, definiti ultimi in Europa, stipendi da fame. continua
1. È opinione comune, espressa in molti dibattiti nei media, che in Italia si verifichi un curioso paradosso per quanto riguarda il costo del lavoro. continua
L’applicazione CONTROLLO E CALCOLO BUSTA PAGA - CALCOLO COSTO DEL LAVORO è utile sia per i lavoratori che per i datori di lavoro in quanto è possibile effettuare i seguenti calcoli: CONTROLLO E CALCOLO BUSTA PAGA: Consente di controllare i calcoli relativi alla busta paga (o alla pensione) mensile ed in particolare i contributi e le imposte dovute continua
da Lino Ciccaglione - operaio FIAT Questa è la situazione che vede coinvolte persone che vanno al lavoro con i pullmann de "La Rivera". Siamo i lavoratori della Fiat che si muovono da Isernia a Cassino per raggiungere il loro posto di lavoro nei tre turni scanditi dalla rotazione delle otto ore 6:00-14:00-22:00. continua
La sorte dello stabilimento Fiat di Pomigliano rimane ancora sospesa. Secondo la Fiom, i dipendenti sarebbero sotto ricatto dai dirigenti Fiat, dovendo scegliere tra un posto di lavoro e la rinuncia dei loro diritti individuali. continua
Caro Marchionne non sei in America dove la classe operaia è stata sconfitta, in Italia i diritti esistono ancora ed i licenziamenti antisindacali non passano! CONTROLACRISI.ORG SI UNISCE AI LAVORATORI CHE HANNO VINTO QUESTA BATTAGLIA. continua
Il licenziamento di tre operai dello stabilimento di Melfi (Potenza) della Fiat (due dei quali delegati della Fiom), deciso dall'azienda il 13 e 14 luglio scorso, ha avuto carattere di ''antisindacalita''' ed e' quindi stato annullato dal giudice del lavoro, che ha ordinato l'immediato reintegro dei tre nel loro posto. Lo si e' appreso stamani. continua