Mi pare che scrissi diverso tempo fa un altro post dedicato al fenomeno dei libri di testo scolastici dove la visione della storia e delle idee è – diciamo – di parte. Dove esistono molte mistificazioni e allegre omissioni, e dove il mondo viene diviso in due: i buoni e i cattivi. continua
Mandare mio figlio alla scuola pubblica non mi sembra piu’ una scelta ovvia e scontata come ho sempre pensato . Improvvisamente mi ritrovo a considerare tutta una serie di alternative. La scuola privata e addirittura l’Home Schooling. Come e’ possibile? Io sono stata educata dalla scuola pubblica e l’ho sempre difesa. continua
Secondo me è giusto che in Italia i genitori possano scegliere se iscrivere i figli alla scuola pubblica o alla scuola privata, in base alle proprie esigenze, l'importante è che la qualità dell'insegnamento sia elevata. continua
Bisognerà essere didattici, perché non si tratta di una alternativa. La Costituzione sostiene la scuola pubblica come obbligo dello Stato, ma prevede il libero esercizio della scuola privata, senza oneri per lo Stato . continua
La scuola pubblica è migliore di quella privata . Non si tratta di un’opinione, ma di una valutazione oggettiva, basata sulle prove internazionali OCSE-PISA svoltesi nel 2009. La scuola pubblica ha raggiunto in media un punteggio di 490 , rispetto ai 450 della scuola privata . continua
Scuola pubblica o scuola privata? Qualche giorno fa il primo ministro italiano ha tuonato contro la scuola pubblica (per motivazioni che tralasciamo) suscitando malcontenti in tutto il personale docente e non solo. continua
Scuola pubblica o scuola privata? Ho frequentato entrambe, e di entrambe ho un ottimo ricordo. Ma il problema non è dare giudizi. Alla scuola pubblica possono (per fortuna, fino a una certa età, devono) iscriversi tutti. A quella privata, spesso, possono accedere solo i privilegiati. continua
Strano modo di procedere quello di Paola Mastrocola, di cui pure apprezziamo la passione pedagogica: denuncia la decadenza della scuola pubblica e poi difende la stessa a spada tratta in nome della resistenza democratica. continua
Il grafico ( cliccare per ingrandire ) mostra i punteggi secondo il metodo P.I.S.A. (acronimo di Programme for International Student Assessment) conseguiti dagli studenti delle scuole pubbliche (verde), delle scuole private indipendenti (blue) e delle scuole private finanziate dallo stato (amaranto), nell’anno 2006. continua
Ricordate il tredicenne, il bambino comiziante figlio dei genitori militanti, che attaccava Berlusconi sul palco del PalaSharp colpevole di “distruggere la scuola pubblica”? Ecco, sapete dove studia? In una scuola privata. continua