«Che ci viene a fare lui alla gita? Tanto non capisce niente» . Questo avrebbe detto la preside di una scuola di Catanzaro. Convinta, a quanto pare, che Luca (nome di fantasia), un ragazzino di 14 anni affetto dalla sindrome di Down, dovesse restare a casa, mentre i compagni di classe, una terza media, partivano continua
CATANZARO - La preside vieta la partecipazione ad una gita di uno studente down ed i compagni del ragazzo si ribellano, rifiutandosi di fare il viaggio senza il loro compagno ed ottenendo così la riammissione del giovane disabile. continua
un'aula scolastica Una buona notizia, ogni tanto, ci vuole: si legge sempre di ignoranza, discriminazione, crudeltà, e soprattutto per quello che riguarda la scuola non c’è giornale che non riporti episodi di bullismo , di ragazzini allevati nel disprezzo delle regole del vivere civile da genitori che li incoraggiano a sbeffeggiare insegnati e comp continua
La vicenda di cui è protagonista il giovane ragazzo affetto da sindrome di Down, ha dell’incredibile se si pensa al contesto storico in cui viviamo e la reazione dei compagni dello studente dovrebbe insegnare qualcosa alla Preside dell’istituto che nell’anno 2011, evidentemente, non riesce a capire l’importanza della socializzazione e dell’inte continua
Si erano preparati tutti per la gita scolastica annuale, gli studenti di una scuola media di Catanzaro, perchè, si sa, le gita coi compagni sono come una grande festa. Ma la loro festa è stata rovinata dalla preside della scuola che ha impedito ad un ragazzo affetto da sindrome di Down di prendere parte all’uscita . continua
Alcuni studenti di una scuola media di Catanzaro hanno protestato contro la dirigente scolastica che non voleva portare un loro compagno di classe in gita perche' affetto da sindrome di Down. L'episodio e' raccontato in una nota dall'avvocato Ida Mendicino, responsabile del coordinamento regionale per l'integrazione. continua
Stamattina ho aperto la home di Ok notizie, e, smanettando un po’, mi sono imbattuta in un accorato appello: Urania89 chiedeva lumi su una circolare scolastica del 1969 che invitava i Presidi e i docenti a non assegnare compiti per casa agli alunni durante i giorni festivi; prescriveva inoltre, detta circolare, che il giorno successivo alla festa ( continua
A causa di una divergenza con una insegnante, uno studente di 13 anni ha rotto il vetro di una finestra dell'aula, poi, brandendo un paio di forbici, ha minacciato alunni, professori e bidelli, urlando «Vi sgozzo tutti». continua
Un alunno considerato elemento pericoloso per l'incolumità degli alunni di una classe non va cacciato dalla classe e dalla scuola in cui studia, anche se su richiesta specifica di Preside e professori. Lo ha stabilito la Corte di cassazione con la sentenza n. continua
In Alabama, come altrove negli Stati Uniti, non c’è anno scolastico che si rispetti che non si chiuda con un ballo studentesco. Tutti gli studenti aspettano di poter scegliere o essere scelti come cavalieri per l’evento che tradizionalmente chiude l’anno. continua