TRENTATRE’ documenti, molti dei quali riservati, che spiegano come la polizia riesca ad avere accesso alle informazioni degli utenti di Facebook o dei servizi forniti da aziende quali Microsoft e Aol. Quali dati sia possibile ottenere e, soprattutto, per quanto tempo questi vengano conservati nei server dei giganti informatici Usa. continua
Immagino avrete notato come cambia la url quando cerchiamo qualcosa su un motore di ricerca. Ciò accade perchè i Big (Google, Microsoft e Yahoo!) monitorano le ricerche portandosi dietro nella url, oltre alle keywords, ulteriori informazioni per scopi statistici. continua
Da pochissimi giorni è stata completata la transizione del motore di ricerca Yahoo verso Bing di Microsoft. Come primo ed immediato effetto, da ieri ha ufficialmente chiuso i battenti Site Explorer, una storica piattaforma per webmaster simile ai Webmaster Tools di Google . continua
Mentre hanno da poco ripreso a circolare le voci di un possibile interessamento di Microsoft nei confronti di Yahoo!, uno dei più importanti motori di ricerca al mondo, negli Stati Uniti vengono diffusi i dati riguardanti proprio i diversi portali online che gli utenti del web utilizzano per le loro ricerche in Rete. continua
Microsoft , AOL e Yahoo hanno siglato un accordo tramite il quale le tre aziende condivideranno gli annunci online , pur mantenendo separati i propri team di vendita e continuando a competere in altri settori. continua
La notizia di una nuova alleanza a tre per la pubblicità on-line tra Microsoft, Yahoo! e AOL sta facendo parecchio scalpore. continua
Si è molto parlato nell’ ultimo periodo di Yahoo! e di quale sarà la sua sorte, ossia se sarà venduta ad altre aziende (ad esempio Microsoft…) o resterà così com’è. continua
L’unione fa la forza e Yahoo!, Microsoft e Aol si stringono in un accordo commerciale per vendere più inserzioni online . O meglio, unirsi serve a difendersi meglio dall’avanzata di Google e Facebook in campo pubblicitario . Lo riporta in un articolo di stamane Marco A. continua
Come sappiamo nel mercato mondiale della pubblicità online, Google e Facebook possiedono il monopolio di gran parte dei banner pubblicitari presenti , per quanto riguarda google sulla maggior parte dei siti web, mentre per quanto riguarda Facebook “soltanto” nel proprio sito web. continua
In una recente intervista in TV allo show di Charlie Rose, Mark Zuckerberg il CEO di Facebook , ha dichiarato che Google , Yahoo e Microsoft raccolgono segretamente i dati degli utenti. continua
Media – Microsoft, Yahoo! e AOL hanno stretto un’alleanza strategica nella pubblicità online per contrastare il potere di Google su questo mercato. L’obiettivo della partnership è quello di incrementare l’importo totale degli investimenti che gli inserzionisti effettuano su ciascun sito, semplificando il processo di acquisto degli ads. continua
Cosa potrebbero mai avere in comune tre società come AOL, Microsoft e Yahoo ? Questi tre colossi che operano in settori completamente diversi (social network, produzione software e motori di ricerca) hanno deciso di unire le forze nel campo dell’advertising online . continua
Tre colossi del calibro di AOL, Microsoft e Yahoo hanno deciso di incrociare i loro destini nel tentativo di fare massa critica sul mercato dell’advertising ove numeri e proposta di mercato fanno la differenza. Non si tratta di una fusione, ma piuttosto di una stretta collaborazione che evidenzia i comuni interessi nel cercare spazio sul continua
Mark Zuckerberg , nel corso di un’intervista con la giornalista Charlie Rose della PBS broadcast , ha avuto modo di discorrere di svariati argomenti inerenti Facebook , compreso quello che, praticamente da sempre, è stato motivo di non poche chiacchiere tra la vasta utenza e, in maniera particolare, tra i grandi della Silicon Valley: Micros continua
Era stato annunciato lo scorso gennaio , come tentativo da parte di AOL di riscattarsi giocando tutte le proprie carte sul digitale. A distanza di otto mesi, ad inizio agosto ha finalmente debuttato Editions , il magazine generato dagli utenti, per iPad ed ovviamente gratuito. continua