La città di Pechino ha in progetto l’assunzione di migliaia di censori online ( almeno 10,000 ): un segnale che le autorità stanno rafforzando la stretta su Internet. Spesso le autorità cinesi pagano commentatori online per influenzare a loro favore l’opinione pubblica. Lo fanno in Cina ma anche all’estero, su siti internazionali. continua
La presa di posizione del governo cinese nei confronti di internet sta generando grande confusione nel web e l’accesso a Google è ancora bloccato in alcune parti del paese. Tutto nasce dall’accusa cinese nei confronti di Google di diffondere contenuti pornografici e pedofili . continua
“Green dam” consente di bloccare l’accesso ai siti internet pornografici, ma anche con contenuti ritenuti “sconvenienti” e suscita in molti il timore di un controllo politico capillare. Due mesi fa Pechino lo ha indicato come necessario sui computer prodotti e venduti nel Paese, suscitando una diffusa protesta. continua
Andare su Twitter e su Facebook è impossibile : i siti non si aprono, risultano indirizzi «non conosciuti» e ciò significa essere tagliati fuori dal social networking che oramai accompagna la vita di tutti i giorni. continua
Il sito La Stampa ci informa con entusiasmo che è finalmente finita l'era delle noiose password da ricordare per accedere ai nostri pc. Adesso c'è una rivoluzionaria "tecnologia che ha il sapore della fantascienza, ma che è di disarmante semplicità". continua
Più che Banda Larga possiamo definirla Banda Stretta, anzi strettissima. In Italia la situazione è veramente da terzo mondo.. dove le famiglie collegate ad internet via “Broadband” sono meno del 40% e a dirlo non è qualche blogger impazzito, ma dati ufficiali della Commissione Europea. continua
Dal primo marzo il maggior operatore nazionale e proprietario della rete nazionale metterà questa novità nero su bianco, aggiornando le condizioni contrattuali. Come hanno già fatto altre telecom. continua
Via Repubblica.it Il governo trasforma il Garante per le Comunicazioni nella sceriffo di Internet. Il Garante dovrà controllare che i siti della Rete rispettino per davvero le regole sul diritto d´autore. Nel 2010, dunque, mettere lo spezzone di una partita o di un film su Youtube potrà comportare richiami e sanzioni. continua
Il governo trasforma il Garante per le Comunicazioni nella sceriffo di Internet. Il Garante dovrà controllare che i siti della Rete rispettino per davvero le regole sul diritto d´autore. Nel 2010, dunque, mettere lo spezzone di una partita o di un film su Youtube potrà comportare richiami e sanzioni. via www.repubblica.it Vai alla fonte continua
“La banda larga è fondamentale perché l’internet veloce dobbiamo portalo a casa dei cittadini e delle imprese. continua