Per professare un’eresia bisogna che ci siano dei dogmi contro cui schierarsi. Coloro che vedono il Web come il luogo della più completa libertà, faticano a pensare che anche il Web possa avere i suoi dogmi. continua
(via International Jounalism festival site ) Il primo premio Eretici digitali è stato lanciato in occasione del Festival internazionale del giornalismo di Perugia per premiare progetti di inchiesta giornalistica che promuovano un uso innovativo di Internet (crowdsourcing, giornalismo collaborativo, mash-up, web 2. continua
Massimo Russo e Vittorio Zambardino Siamo due giornalisti. Da 15 anni ci sporchiamo le mani con il web, prima con internet. E’ importante sporcarsi le mani. Abbiamo attraversato due bolle e realizzato molte creature di rete, anche di qualche successo. Il motivo per cui frequentiamo internet è solo in parte professionale. continua
'Eretici digitali' è un libro scomodo. D'altronde non si affiggono 10 tesi sulla porta della cattedrale come se nulla fosse. Scomodo perchè racconta una fase di transizione, con i rischi nel narrare il presente di aggrapparsi a fatti ininfluenti, di sovrastimare o, al contrario, di non cogliere l'essenza del mutamento. continua
Quando si parla di “tesi” che siano 10 o 99, a tutti vengono in mente quelle di Martin Lutero e l’effetto rivoluzionario che ebbero nel 1500 in Europa. Affisse sulla porta della Chiesa, le tesi luterane furono condivise tra i fedeli e misero in discussione pratiche ormai collaudate in cui alla fede si mescolava il soldo. continua
Avete ancora in giro, da qualche parte, il vostro avatar di Second Life? Volete dargli una spolveratina e fare un giretto? . Stasera l'occasione è ghiotta: ho appena ricevuto questo invito che vi giro pari pari copiando la notice. . Incontro con Massimo Russo e Vittorio Zambardino, creatori di Repubblica. continua
Non si aspettava altro che un pretesto per poter chiudere gli spazi liberi sulla Rete: questo preteso è arrivato in forma drammatica conseguente al ferimento di Silvio Berlusconi. Cosa c’è di meglio in Italia, dove un partito al governo ogni giorno incita l’odio razziale. continua
di Giacomo Onorati Di fronte al progresso delle comunicazioni, oggi chiunque è in grado di diffondere immagini e informazioni intempi ridotti, condizione che ha condotto al fenomeno del giornalismo partecipativo. continua
Dai commenti che riceviamo ai post dedicati alla comunicazione politica sembrerebbe che a non credere nelle potenzialità della rete, in Italia, siano gli stessi utenti del media. Vittima, sempre secondo a quanto leggiamo su polisblog , dell’egemonia televisiva. continua