Per molti esperti e appassionati delle nuove tecnologie, Nicholas Carr è diventato un uomo piuttosto noioso. Aveva scritto delle cose discutibili ma stimolanti in un vecchio articolo intitolato “ Google ci rende stupidi? ” e aveva acutamente aperto un nuovo fronte critico rispetto ai cambiamenti indotti dalle nuove tecnologie. continua
E' la domanda che si è posto il giornalista Nicholas Carr l'estate scorsa. L'articolo completo lo trovate qui in inglese, io ho tradotto la prima parte . continua
Internet è in continua evoluzione e da quello che ci possono riferire psicologi e ricercatori anche il nostro modo di pensare e ragionare sta cambiando. continua
L’ottimo e più che attendibile Pew Research Center’s Internet & American Life Project ha recentemente pubblicato la quarta edizione del suo rapporto intitolato, significativamente, The future of The Internet . continua
Denuncia il «collettivismo tecnologico» e i rischi legati alle alterazioni del cervello. L’allarme di Nicholas Carr contro la dittatura della Rete. Il suo saggio divide l'America Le ambiguità di Internet nel disegno di Dave Cutler (Corbis) «Basta prendere Internet e le tecnologie digitali a scatola chiusa . continua
Lo psicologo Nicholas Carr nel suo articolo Is Google Making Us Stupid? afferma che l’uso di internet alla lunga rende stupidi, in particolare comporta una crescente difficoltà alla concentrazione e fa perdere l’abitudine alla lettura. continua
Non so come mai ma a me Nicholas Carr, da qualche tempo a questa parte, ricorda un po’ il nostro Giampaolo Pansa . continua
L' Economist recensisce l'ultima opera di Nicholas Carr, "The Shallows". L'autore del libro sostiene, tra le altre cose, che il multitasking diminuisce l'attenzione per le letture in profondità. Leggiamo più cose, ma con meno impegno. E' un punto di partenza per capire come internet modifichi la percezione del tempo. continua
Il personal computer fino ad oggi è stato considerato un grande strumento di libertà. Un mezzo individuale ma alla portata di tutti, col quale è possibile attingere ad uno straordinaria quantità di informazioni . continua
C’è chi dice che Facebook e Internet in generale “impoveriscono” la scrittura, peggio: alterano il nostro cervello attraverso la ripetitività dei gesti e uno stato di perpetua distrazione. L’esponente più noto e influente di questa “corrente anti-Web” è lo scrittore americano Nicholas Carr (vedi http://u. continua