Il Secure Boot è «una nuova funzionalità» di UEFI, non un’invenzione di Microsoft, e perciò GRUB potrà essere in grado di supportarla. Sono le parole di Matthew Garret, sviluppatore di Red Hat, che ha sviluppato ampiamente l’argomento e spiegato perché non soltanto Linux non avrà problemi , ma potrà anche avvantaggiarsi della novità. continua
Microsoft ha illustrato nel dettaglio il nuovo boot loader che accompagna Windows 8. Oltre alla riduzione dei tempi globali di avvio, già oggetto di discussione in precedenti post, il processo è stato completamente ristudiato per adeguarsi al giorno d’oggi. continua
Linux Australia ha dichiarato guerra al Secure Boot di UEFI, implementato per la prima volta da Microsoft con Windows 8 sui prodotti OEM che usciranno sul mercato soltanto nel 2012. Nonostante le rassicurazioni dell’azienda di Redmond, le difficoltà d’implementazione per assicurare il boot di Linux o altri sistemi operativi restano. continua
Con Windows 8 sarà ridotto drasticamente il tempo di avvio rispetto a Windows 7 , grazie alla nuova fase di boot del sistema operativo che si avvantaggerà degli SSD e di UEFI (Unified Extensible Firmware Interface). UEFI garantirà anche un avvio sicuro del sistema, bloccando l’esecuzione di malware che possano modificare il “boot path”. continua
Microsoft ha mostrato le novità sulle fasi di boot di Windows 8 che sfruttano il firmware UEFI per un avvio sicuro. E proprio questo potrebbe presentare un grande problema per tutti gli utenti che volessero, ad esempio, installare Ubuntu in dual boot (o una qualsiasi distribuzione Linux) sul proprio pc Windows 8 Certified . continua
Due parole sul Secure Boot . Il Secure Boot non è un modo per impedire che Linux possa essere installato sui comuni PC. Era stata detta la stessa cosa dei TPM con una campagna guidata da gente che non sa distinguere un boot da uno stivale. Il Secure Boot è un’evoluzione del TPM. continua