La crisi del debito che attanaglia i paesi europei non sembra attenuarsi, anzi il focolaio si allarga dall’Italia, alla Spagna fino a lambire la Francia, che potrebbe rischiare persino la tripla A sul suo debito sovrano. continua
I listini azionari europei e statunitensi sono deboli in scia ai timori sull'Eurozona, dove la notizia positiva della nomina ufficiale di Mario Monti a presidente del Consiglio italiano non cancella le preoccupazioni sulla crisi del debito che potrebbe contagiare Italia, Portogallo e Spagna. continua
Il New York Stock Exchange ha terminato le contrattazioni in forte calo mercoledì colpito dalle vicende italiane, dominate a loro volta dalla crisi del debito: l’indice Dow Jones Industrial Average è sceso di 389,24 punti a 11,780.94 punti, -3,20%, e il Nasdaq, l’indice dei tecnologici, di 105,84 punti a 2.621,65 punti, -3,88%. continua
Borse giù, crollano i mercati dopo che lo spread Btp-Bund ha sfondato di 550 punti di differenziale. La Bce interviene per l’ultima difesa dei nostri titoli. Piazza Affari perde vistosamente con il Ftse Mib – 4% a 15.038 euro. continua
NEW YORK Il G20 non raggiunge un accordo su come contrastare la crisi. E Wall Street è debole. Ma Groupon brilla e, nel giorno del suo esordio in Borsa, arriva a guadagnare fino al 50% al Nasdaq e vede schizzare la propria valutazione a quasi 18 miliardi di dollari. continua
Groupon ha aperto in borsa con una quotazione pari a 28 dollari per azione. Sebbene il gruppo avesse fissato a 20 dollari il prezzo dell’offerta ed avesse aumentato di 5 milioni di unità le azioni disponibili, la domanda ha immediatamente portato la quotazione ad un valore più alto del 40% rispetto alle attese. Non solo. continua
Groupon è pronto a esordire al Nasdaq e, sin dalle prime fasi, il successo riscontrato è stato immediato dato che le proprie azioni in Borsa partiranno da quota 20 dollari per un valore complessivo del gruppo pari a 13 miliardi di dollari. continua
A un’ora e mezzo dall’apertura delle contrattazioni Wall Street riduce le forti perdite delle prime battute mentre si cerca di capire se la Grecia andrà davvero avanti nel progetto di referendum popolare sugli accordi con Ue e Fmi. Il Dow Jones perde l’1,76%, 210,62 punti, a quota 11.744,39; il Nasdaq cede l’1,98%, 53,15 punti, a quota 2. continua
A un’ora e mezzo dall’apertura delle contrattazioni Wall Street riduce le forti perdite delle prime battute mentre si cerca di capire se la Grecia andrà davvero avanti nel progetto di referendum popolare sugli accordi con Ue e Fmi. Il Dow Jones perde l’1,76%, 210,62 punti, a quota 11.744,39; il Nasdaq cede l’1,98%, 53,15 punti, a quota 2. continua