La discesa di ieri ha riportato l‘Euro/Dollaro nel range di indecisione che contraddistingue tutto il periodo precedente; la perdita di 1.4421 e l’inaspettato rimbalzo sulla dinamica ribassista disegnata in azzurro nel grafico completano il quadro contrastante di breve periodo. Nella giornata di oggi il doppio minimo avuto sul supporto a 1. continua
Dopo la movimentata giornata di ieri il cambio Eur/Usd ha passato una notte all’insegna dell’incertezza, disegnando pochi swing degli di nota per poi lasciare sul grafico diversi segnali interessanti: innanzitutto la divergenza ribassista avuta tra le 4:00 di notte e le 8:00 di mattina ha prodotto il movimento ribassista atteso, poi recuperato nell continua
Close settimanale positivo per l’ Euro/Dollaro dopo più di due mesi di movimenti incerti; la resistenza a quota 1.3405 è stata ampiamente superata durante la giornata di Mercoledì scorso, anche se la nota importante è l’accelerazione di Venerdì oltre a quota 1.36. continua
Come già detto nei post precedenti l’euro ha raggiunto e confermato i massimi nei confronti del dollaro Usa da fine 2009, periodo in cui un pesante crollo aveva causato il raggiungimento dei minimi della valuta europea con un calo del 27% nel giro di un semestre, portando così la quotazione a 1, 1876. continua
Il grafico a 4 ore sta mostrando dei segnali misti con il proprio RSI che fluttua in territorio neutrale. Ad ogni modo c'è un recente incrocio ribassista che si sta formando sul grafico dello Stocastico lento che indica una correzione ribassista imminente. Vendere potrebbe essere quindi una buona scelta in questa giornata di trading. continua
Wall Street ha appena chiuso una settimana di rialzi consistenti, l’ultimo, in giornata, spinto dalle dichiarazioni di Ben Bernanke, che ha espresso la volontà di accelerare il processo riforma dei sistemi bancari secondo le linee guida di Basilea 3, ma anche chiarire l’intricata costellazione di merger & acquisition che ha caratterizza continua
Ieri, la Federal Reserve ha deciso di mantenere inalterati i tassi di riferimento, che pertanto rimangono compresi in una forbice tra lo 0 e lo 0,25%. La Fed conferma anche la strategia di acquisto di 600 miliardi di titoli del Tesoro USA, al fine di pompare liquidità ulteriore nel sistema, e sostenere la ripresa. continua
Il dollaro australiano è una delle valute sulle quali possiamo “scommettere” quando facciamo Forex . Secondo una ricerca che è stata effettuata da Standard Chartered, questa valuta presto potrebbe arrivare e superare quota 72 centesimi nei confronti del dollaro americano. Il tempo previsto per superare questa soglia è di soli tre mesi. continua