Al termine di un pasto in genere un vino dolce è uno spauracchio per molti. qui invece si ripete il miracolo Sagrantino con i tannini e l’acidità che bloccano gli zuccheri (120 gr/L) e non rendono stucchevole la bocca del vino. Naso di torta alla frutta, ciliegia cotta e note ematiche. Bocca perfetta nel suo continua
Sagrantino Oggi un’eccezione, che in genere i vini che passano da queste parti sono dell’annata in corso, brutta espressione per riferirsi a quelli che è possibile trovare in commercio. continua
Più di vent’anni fa ero giusto uscito dal tunnel del Rosatello Ruffino, ma mi piaceva già – e molto – scapiccolarmi su e giù per l’Italia. Appena finito il militare s’era con quattro soldi in tasca, e tutto si misurava: quindi una vacanzina fuori stagione di qualche giorno in Umbria era un autoregalo di un certo pregio. continua
Montefalco la ricordo così, una lunga salita fino alla piazza comunale, rotonda, curata, c'era il vento e poca gente in giro. Paesino silenzioso, curato, con lo sguardo rivolto al passato, al medioevo delle botteghe artigiane, dei contadini e dei conventi, i primi a recuperare le culture e mantenerne vivo l'impulso nei secoli bui. continua
Tra i produttori incontrati a VinixLive4 , Paolo Bea è senza di dubbio quello che più mi ha colpito. Già il suo Umbria Bianco IGT Arboreus 2006 si è meritato il “miglior bevuta” tra i bianchi assaggiati. E per quanto possa importare, questo Sagrantino di Montefalco 2005 è di sicuro la miglior bevuta tra i rossi degustati. continua