Come abbiamo visto nel post precedente, il colesterolo non è un fattore così essenziale per la prevenzione delle patologie cardiocircolatorie, quanto invece da una parte il riequilibrio del rapporto tra VLDL-LDL (lipoproteine a bassa densità) e HDL (lipoproteine ad alta densità), e dall'altra, ancora più importante, la riduzione di fenomeni inf continua
Il sovrappeso di verifica quando c’è uno squilibrio tra i grassi introdotti e quelli consumati con le attività giornaliere; per eliminare ristagni e cuscinetti, il segreto consiste nell’introdurre i grassi giusti, che devono rappresentare non più del 30% delle calorie della dieta e devono essere costituiti soprattutti da grassi polinsaturi . continua
I grassi saturi contribuiscono all’innalzamento dei valori del colesterolo cattivo (ma anche di quello buono, per fortuna) e sono in parte responsabili della formazione delle placche ateromatose (accumuli di colesterolo e altre sostanze all’interno delle arterie, la causa principale delle malattie cardiache). continua
I semi oleosi sono una categoria di alimenti che solo recentemente ha trovato una propria identità comune, dopo anni di presenza sparpagliata in altri gruppi di cibi più che altro per il loro vario utilizzo, che ne impediva una visione unica. continua