Prima che mi assaliate dicendo che non capisco un piffero di cinema e che The Artist è il miglior film dell’anno, vincerà una carrettata di Oscar ed è uno splendido omaggio al cinema muto, provo a spiegarmi perchè per me il film di Michel Hazanavicius è stato una delusione. continua
Semplicemente un'inchino al cinema classico della Hollywood dei tempi d'oro del muto? The Artist è invece molto di più. Si tratta di un film molto francese ed elegante, forse appena un po' snob nella concezione avanguardistica di mettere in scena un universo visivo-tematico che non c'è più. continua
Una stella del cinema, un'attrice emergente, un cambiamento epocale e un cane. Questi sono gli elementi chiave di The Artist , film di Michel Hazanavicius , regista dal nome impronunciabile, che ha realizzato una delle pellicole più interessanti dell'anno. continua
The Artist (Francia 2011, 100 min., B/N, drammatico) L’omaggio cinefilo di Michel Hazanavicius riesce alla perfezione. E’ solo citazionismo? No, molto di più. Hollywood, 1927. L’attore di cinema muto George Valentin ( Jean Dujardi ) è all’apice della sua carriera; ha tutto: soldi, fama, importanza e bravura. continua
Mauro Baldan per RedCarpet Sono 9 i film che si contenderanno la più preziosa delle statuette che il 26 febbraio verrà assegnata con la cerimonia degli Academy Awards. continua
Anno: 2011, Colore: bianco e nero, Audio: muto, ecco, quando sfogliando recensioni di film, ci si ritrova queste caratteristiche, la prima reazione è: avranno sbagliato a scrivere. Ma la curiosità ti prende e continui a leggere, con gli occhi che man mano si sbarrano, un sorriso che nasce sulle labbra, e con la voglia di andare a cinema e vedere. continua
- “Perfetto! Ne facciamo un altro?” - “Si, con piacere” Sono emozionata. E' il mio primo film muto guardato al cinema. continua
The Artist di Ezio Tarantino Cominciamo citando un classico della teoria cinematografica: “Quando, una ventina d’anni fa, si fecero i primi tentativi di film sonoro, scrissi in Der Geist der Films che il suono non costituiva una conquista, ma un semplice problema : conquista sarebbe divenuto – e conquista eccezionale – il giorno in cui fosse stato continua
“È un tipo di cinema dove tutto passa attraverso le immagini, attraverso l’organizzazione dei segni che un regista trasmette agli spettatori. E poi è un cinema molto emozionale e sensoriale. È un lavoro appassionante. Mi sembrava una sfida magnifica e sentivo che se fossi riuscito a portarla a termine, sarebbe stato molto gratificante”. continua
Perchè un film muto e in bianco e nero si dovrebbe produrre nel 2011? Forse, (direbbero gli "intellettuali de sinistra" ?), perchè inziamo ad avere piene le tasche di Cinepanettoni & affini (per la prima volta in calo nelle classifiche dei film più visti, sotto Natale), o perchè il 3D non convince ancora il grande pubblico. continua