Lo hanno definito un regista contemporaneo questo Michael Haneke , austriaco, classe ’42, molto attento ai linguaggi visivi della società moderna. “ Funny Games ” è il suo ultimo film uscito in sala, auto-remake dell’omonimo titolo. continua
Funny Games è un remake shot-for-shot dell’omonimo film austriaco di Michael Haneke. Nuovamente diretto da Haneke, rispetto all’originale è stato girato in lingua inglese e con un cast differente, che comprende Naomi Watts, Tim Roth e Michael Pitt. Una famiglia borghese in automobile. continua
(r/001) – Cannes: Palma d’oro al film di Michael Haneke, Miglior regista Mendoza, miglior attore Waltz, attrice Gainsbourg – Biografia a cura di Nicoletta Dose Biografia: Michael Haneke Esordio controcorrente, spiazzante per la violenza estrema dei suoi film e sorprendente per l'originalità delle storie che racconta. continua
Michael Haneke ha girato uno dei film più brutti che abbia mai visto, Niente da nascondere (2005), con Daniel Auteuil e Juliette Binoche. In sè il film non era brutto, il plot era interessante e il tutto era abbastanza inquietante. Tuttavia la regia mi aveva lasciata basita. Inquadrature fisse che duravano interminabili minuti. continua
2009: Das Weisse Band di Michael Haneke Da molti paragonato a Bergman, a Dreyer, al migliore Clouzot… il film però non ha persuaso completamente tutta la critica, dividendola come sempre accade nei confronti delle opere del regista austriaco: “…il distacco apparente e l’intellettualizzazione che sono marchi di fabbrica di M.H. continua
The Tree of Life di Terrence Malick è un film difficile, complesso, che non risponde ai classici canoni feisbucchiani del “mi piace” o “non mi piace”, né ai voti numerici o alle stelline del Morandini. E’ senza dubbio un’esperienza che non lascia indifferenti e da provare rigorosamente al cinema. continua
Deh mi devo rancora riprendere. Vado in bagno, mi specchio, e vedo un’enorme L sulla mia fronte. Tutta colpa del cursore invisibile e di quei maledetti dischi semoventi. Torno dal bagno, mi siedo, scarto una saila menta, mastico un pezzo di papaya essicata, l’ordine è casuale e contemporaneo, vedo questo spot. continua