La Palma d'oro di Cannes 2009 è finora (io ho visto Haneke, Tarantino, Bellocchio, Almodovar) la più giusta. quella sulla quale c'è meno possibilità di discussione. Perchè il film è di una implacabilità totale, quasi disarmante. continua
Il bianco, come voi tutti sapete, è il colore dell’innocenza. Si conclude così il trailer italiano de Il nastro bianco , l’ultima fatica di Michael Haneke , presentato in concorso a Cannes, dove ha trionfato portandosi a casa l’ambita Palma d’Oro . continua
Quanto conta il non mostrato in Haneke? Quanto si fa importante ciò che è lasciato solo intellegibile e non esplicitato? Moltissimo, si sa, ma questo è un processo che si modifica e si evolve nell’ultimo Il nastro bianco ( Das Weiße Band ), Palma d’Oro a Cannes, attraverso modi ed esiti nuovi. continua
1913, Germania, nella comunità rurale di Eichwald l’impassibile facciata algida e moralista comincia ad incrinarsi, sotto la pressione dei suoi orrori interiori. Si avvertono i prodromi della guerra che verrà a breve e di quella futura, che sarà alimentata da quelli che sono ancora bambini, ma mostrano già l’incancrenirsi delle colpe dei padri. continua
(r/001) – Cannes: Palma d’oro al film di Michael Haneke, Miglior regista Mendoza, miglior attore Waltz, attrice Gainsbourg – Biografia a cura di Nicoletta Dose Biografia: Michael Haneke Esordio controcorrente, spiazzante per la violenza estrema dei suoi film e sorprendente per l'originalità delle storie che racconta. continua
Il cinema dell’austriaco Michael Haneke si fa sempre più rigoroso con un film austero, amaro e profondo come «Il nastro bianco», meritata Palma d’oro all’ultimo Festival di Cannes. Il film racconta la vita in un villaggio protestante della Germania del Nord nel biennio 1913-1914, alla vigilia della prima guerra mondiale. continua
Dei quattro film di Michael Haneke che ho visto finora, quest'ultimo - Il nastro bianco - è indubbiamente quello che più mi è piaciuto. Non esiterei a definirlo un capolavoro. continua
Per citare una frase più che sfruttata, ci sono registi che si odiano o si amano , con la stessa intensità, senza poter assestare il proprio giudizio su una valutazione di ibrida energia. continua
LA GALLERY DEI FILM DEL WEEKEND Michael Haneke non ha molta pietà per i suoi spettatori. E forse proprio questo lo fa amare. I suoi film sono spesso disturbanti, inquietano, non concedono finali rassicuranti. Nessun orpello e via, lui entra nelle psiche umane indugiando sugli aspetti più terribili e facendone normalità. continua
La Palma d’Oro dell’ultimo festival di Cannes finalmente sventola anche in Italia: che Haneke fosse un grande regista lo si intuiva già da tempo, ma che fosse in grado di firmare un’opera così magistrale e intensa non era un dato così certo. Sembra invece che il regista austriaco abbia deciso di alzare decisamente il livello continua