Non solo di persone, oggetti e case è fatta la città. È la vita che scorre tra le sue strade a renderla un essere pulsante e a riempire, quartiere dopo quartiere, città dopo città, continente dopo continente, di uno spirito pulsante l’intero pianeta. continua
L’artista e designer Candy Chang ha trasformato in una lavagna la parete esterna di una casa abbandonata a New Orleans (900 Marigny St). I passanti possono ora scrivere con il gesso i loro desideri e gli obiettivi da realizzare prima di morire. Candy Chang è un artista , designer, urbanista, e co-fondatore del Civic Center . Tutte le immagini continua
Before I die : su un muro di New Orleans, in 900 Marigny Street , i passanti raccontano i desideri da realizzare prima del grande salto. Andare a Roma, tra questi. L’idea è dell’artista Candy Chang (peraltro senior fellow al Ted 2011). (Via Neatorama ) continua
E’ QUELLO CHE HANNO POTUTO DIRE LE PERSONE A NEW ORLEANS, QUANDO PASSANDO DAVANTI ALL’INSTALLAZIONE DI CANDY CHANG HANNO PRESO IN MANO UN GESSETTO E HANNO LASCIATO LI’ IL LORO PENSIERO. LA DOMANDA ERA SEMPLICE QUANTO TOSTA: COSA VORRESTI FARE PRIMA DI MORIRE? L’ARTISTA HA PRESO UN MURO DI UN VECCHIO PALAZZO ABBANDONATO E LO continua
Before I die è solo un esperimento, ma di quelli capaci di coinvolgere chiunque vi si trovi a passare vicino: si tratta di un’installazione urbana su un grande muro tinteggiato con una vernice ad effetto lavagna e strutturato come una lista di desideri di ciò che ci piacerebbe fare almeno una volta nella vita prima di morire. continua
Before I Die è l’ultimo progetto pubblico ideato dall’artista urbano Candy Chang che ha dipinto una grande casa abbandonata a New Orleans, trasformandola in una lavagna pubblica. Lo scopo? Invitare i residenti locali a scrivere le loro ambizioni, i loro sogni e le speranze di una vita. continua
Se potessi esprimere un desiderio prima di passare a miglior vita, cosa chiederesti? La designer Candy Chang ha trasformato un muro di un vecchio palazzo a New Orleans in una enorme lavagna che vedeva ripetuta la stessa frase “Before i die i wanto to…”. continua
La presunta scomparsa delle Polaroid, un efficiente giochetto mentale usato dagli psicologi con i pazienti che minacciano il suicidio, e la curiosità di scoprire cosa è davvero importante nella vita, hanno portato Nicole Kenney e ks rives (lei lo scrive minuscolo, io riporto soltanto) all’ideazione del progetto “Before I die I want to…” Cosa vo continua
Oggi vi propongo un progetto fotografico che a mio avviso è molto interessante e sicuramente apprezzabile nella sua unicità. Si chiama “Before I die I want to…” ed è un’idea nata oltreoceano da Nicole Kenney (Brooklyn, NY) e Ks Rives (Chicago, IL). L’iniziativa prevede una serie di ritratti street eseguiti tramite Polaroid, chiedendo in seguito continua