Questo video è per stomaci abbastanza forti. Se mangiare un Kite Kat della Nestlé è roba da tutti (chi non lo ha mai assaggiato?), per vedere questo filmato di Greenpeace ci vuole un bel po’ di pelo nello stomaco. continua
Un centinaio di attivisti di Greenpeace travestiti da oranghi, hanno invaso uffici e stabilimenti di Nestlé in Inghilterra, Germania e Olanda chiedendo alla multinazionale di non utilizzare olio di palma proveniente dalla distruzione della foresta indonesiana. continua
Ehi, sveglia! Prima di portare alla bocca il tuo delizioso snack vedi cosa è stato distrutto per realizzarlo. continua
L'associazione ambientalista Greenpeace ha attivato una campagna internazionale (disponibile anche in Italiano) per chiedere alla Nestlé di non usare più l'olio di palma per produrre i dolciumi come il Kit Kat. continua
In prodotti come Kit Kat Nestlé utilizza olio di palma che proviene dalla distruzione delle foreste indonesiane e minaccia gli ultimi oranghi. Con un video shock oggi chiediamo a Nestlè di interrompere immediatamente i rapporti commerciali con criminali forestali in Indonesia come Sinar Mas. Abbiamo bisogno di queste foreste. continua
“In prodotti come Kit Kat, Nestlé utilizza olio di palma proveniente dalla distruzione delle foreste torbiere indonesiane, contribuendo all’estinzione degli ultimi oranghi e ai cambiamenti climatici”. continua
Il video è uno di quelli che non si dimenticano: un impiegato ha il classico attacco di fame e apre la sua confezione di Kit-Kat. Ma, al posto della barretta di cioccolato, addenta il dito di un Orango, schizzando sangue sulla tastiera del computer. continua
di Paolo Ghiga Avete mai immaginato di mangiarvi il dito di un gorilla? No? “E allora aspettate di comprare uno snack della Nestlè” direbbe Greenpeace . Al centro di questa stravagante provocazione sta l’olio di palma che viene utilizzato dall’industria alimentare per la produzione di margarina e in sostituzione di olii, come ad es. continua
Grazie ad Erica su Facebook scopriamo questo articolo di Envi e video (shock) di GreenPeace che denuncia l’insostenibilità della Nestlé. Il video può urtare i più sensibili. è bene dirlo. Avete mai immaginato di mangiarvi il dito di un gorilla? No? “E allora aspettate di comprare uno snack della Nestlè” direbbe Greenpeace . continua