Quando le sorti della seconda guerra mondiale ormai volgevano al peggio per l'Italia, nei territori culturalmente, etnicamente, storicamente italiani di Fiume, Istria e Dalmazia i comunisti titini perpetrarono atroci crimini contro l'Umanità , assassinando migliaia di Italiani in una pulizia etnica che allora non fu condannata. continua
Oggi e domani si terranno delle manifestazioni legate al Giorno del Ricordo per commemorare le migliaia di italiani trucidati tra il ’43 ed il ’45 sul confine orientale e i 350 mila connazionali costretti all’esilio dalle terre natie di Istria, Fiume e Dalmazia per sfuggire alla repressione del Maresciallo Tito. continua
Il recupero di alcune salme da una foiba - Credits: ARCHIVIO ANSA/i50 Domani, 10 febbraio, si celebra il Giorno del ricordo , dedicato alle vittime delle tristemente famose foibe e a tutti gli esuli dalmati e istriani di origine italiana costretti dal governo e dalle truppe jugoslave di Tito ad abbandonare le proprie case alla fine della Seconda continua
IL RICORDO: "LE FOIBE". Dopodomani, 10 febbraio 2012, il "Giorno del Ricordo", legge n. 92 del 30 marzo 2004, per commemorare le vittime l' eccidio delle foibe e dell'esodo dalle loro terre degli Istriani, Fiumani e Dalmati. continua
Anche quest’anno si celebra a Palermo ed in tutta Italia il 10 febbraio il “Giorno del Ricordo”, istituito con la legge n.92 del 2004 per commemorare le migliaia di italiani trucidati barbaramente, tra il ’43 ed il ’45, sul confine orientale ed i 350. continua
In occasione della commemorazione, nata otto anni fa per ricordare l’esodo forzato degli italiani d’Istria e Dalmazia alla fine del secondo conflitto mondiale, l’amministrazione comunale di Castelfranco Emilia organizza l’incontro aperto alla cittadinanza “Le Foibe, l’esodo: la storia, le memorie”. continua
Riceviamo dalla Biblioteca Rispoli e volentieri vi segnaliamo la seguente iniziativa organizzata in occasione del Giorno del ricordo, dedicato alla memoria delle vittime delle foibe e a tutti gli italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia costretti a lasciare le proprie terre al termine della seconda guerra mondiale. continua
Una celebrazione che desta rancori e divisioni. continua