Tra il 1943 e il 1947 nelle italianissime terre orientali della Venezia-Giulia e Dalmazia, i partigiani comunisti slavi di Josip Broz , conosciuto come il maresciallo Tito , avviarono una pulizia etnica dei cittadini di nazionalità italiana . Secondo differenti stime, 20mila italiani furono uccisi dopo aver subito indicibili torture e violenze. continua
Oggi e domani si terranno delle manifestazioni legate al Giorno del Ricordo per commemorare le migliaia di italiani trucidati tra il ’43 ed il ’45 sul confine orientale e i 350 mila connazionali costretti all’esilio dalle terre natie di Istria, Fiume e Dalmazia per sfuggire alla repressione del Maresciallo Tito. continua
Il recupero di alcune salme da una foiba - Credits: ARCHIVIO ANSA/i50 Domani, 10 febbraio, si celebra il Giorno del ricordo , dedicato alle vittime delle tristemente famose foibe e a tutti gli esuli dalmati e istriani di origine italiana costretti dal governo e dalle truppe jugoslave di Tito ad abbandonare le proprie case alla fine della Seconda continua
Tra pochi giorni (10 febbraio) si celebra la Giornata del Ricordo, per onorare la memoria dei tanti italiani innocenti massacrati dai partigiani slavo-comunisti nelle foibe della Venezia Giulia durante il secondo conflitto mondiale. Il tema è senza dubbio spinoso, per varie ragioni. continua
IL RICORDO: "LE FOIBE". Dopodomani, 10 febbraio 2012, il "Giorno del Ricordo", legge n. 92 del 30 marzo 2004, per commemorare le vittime l' eccidio delle foibe e dell'esodo dalle loro terre degli Istriani, Fiumani e Dalmati. continua
Anche quest’anno si celebra a Palermo ed in tutta Italia il 10 febbraio il “Giorno del Ricordo”, istituito con la legge n.92 del 2004 per commemorare le migliaia di italiani trucidati barbaramente, tra il ’43 ed il ’45, sul confine orientale ed i 350. continua
Per non dimenticare percorsi bibliografici a Castel Bolognese. Con la Legge n. 92 del 30 marzo 2004 la Repubblica Italiana ha istituito la “Giornata del ricordo”, in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. continua
Miglia di italiani , negli anni drammatici a cavallo del 1945, sono stati torturati e uccisi a Trieste e nell’Istria controllata dai partigiani comunisti jugoslavi di Tito . E, in gran parte, vennero gettate (molte ancora vive) dentro le voragini naturali disseminate sull’altipiano del Carso, le “foibe”. continua