L’azione del governo Monti si limiterà ad interventi circoscritti, riguardanti principalmente la sicurezza dei conti pubblici e un primo rilancio economico. Ma il futuro dell’Italia resta in buona parte da costruire, e dipenderà innanzitutto dalla forma che prenderà il sistema partitico e politico italiano nei prossimi anni. continua
In realtà, dietro i titoli, sui contenuti delle riforme c’è ancora poco: c’è la possibilità che si arrivi ad un sistema elettorale misto (mutuando un po’ il sistema proporzionale tedesco ed un po’ quello spagnolo con circoscrizioni dalle dimensioni molto contenute), ma non c’è nessun impegno. continua
Dopo anni e anni di proposte e controproposte, di posizioni contraddittorie, di buoni propositi senza alcun seguito, di referendum indetti e falliti, ieri i principali partiti politici italiani hanno cominciato una serie di incontri ufficiali per discutere di come modificare la legge elettorale. continua
Per i due partiti bisogna creare "maggior collegamento tra elettori ed eletti" senza tornare al sistema delle preferenze. La Russa: "Sbarramenti troppo esigui" continua
Per il presidente della Camera, Gianfranco Fini, la riforma del sistema elettorale deve essere una priorità dell’attuale esecutivo: “Sarebbe certamente positivo se nei restanti 14 mesi di legislatura – ha dichiarato – si desse vita non soltanto a una nuova legge elettorale, ma anche a delle riforme istituzionali. continua
Nonostante la crisi economico-finanziaria e i provvedimenti del governo tecnico, la legge elettorale rimane un argomento di strettissima attualità. continua
Di seguito uno stralcio della sentenza della Corte Costituzionale che dichiara inammissibili i referendum in materia di legge elettorale, con le relative motivazioni. Le due richieste non soddisfano i requisiti costantemente individuati da questa Corte per i referendum in materia elettorale e sono, pertanto, inammissibili. continua
Come sappiamo la Consulta ha bocciato il referendum , e adesso per cambiare la legge elettorale non resta che la via parlamentare. Questo è uno dei due fronti su cui il PD deve agire, l’altro è quello delle primarie. continua
Il Capo dello Stato Giorgio Napolitano continua il pressing perché la riforma elettorale venga fatta, dopo la bocciatura del referendum sul porcellum da parte della Corte Costituzionale. continua
In un intervista a La Repubblica Enrico Letta, vicesegretario del Pd, ha dichiarato: “Siamo ormai al disprezzo dei cittadini per la politica e uno dei fattori scatenanti è il Parlamento dei nominati. continua
La Corte Costituzionale , dopo un giorno e mezzo di consulta, ha bocciato , dichiarandoli inammissibili, i quesiti referendari perché lascerebbe “un vuoto legislativo che la nostra Costituzione non accetta in materia elettorale” secondo quanto ha dichiarato il senatore della Lega Roberto Calderoli, ‘padre’ dell’attuale legge elettorale, il continua
di Gianluca Sadun Bordoni - Il Terzo Polo nacque, come è ben noto, in seguito alla bruciante sconfitta parlamentare del 14 dicembre 2010, e da allora esso oscilla tra l’essere una semplice zattera per i naufraghi e l’incarnare un ambizioso progetto politico per portare l’Italia oltre il berlusconismo, verso la Terza Repubblica. continua
I referendum non si faranno. Ma la legge elettorale va modificata. E’ questo il senso della decisione presa ieri dalla Corte Costituzionale. Un voto sofferto, e le reazioni politiche non si sono fatte attendere, su tutte le accuse pesanti di Di Pietro alla Consulta e al presidente della Repubblica. continua
Sono davvero dispiaciuto per la bocciatura da parte della Consulta del referendum per abrogare la legge Calderoli e tornare al mattarellum. continua
--> La Corte Costituzionale, in seduta da ieri mattina per stabilire l’ammissibilità dei due quesiti che chiedono di abrogare il “Porcellum”, ha deciso che i referendum sono inammissibili: «La Corte costituzionale, in data 12 gennaio 2012, ha dichiarato inammissibili le due richieste di referendum abrogativo riguardanti la legge 21 d continua
Quello all’esame della Consulta è un caso senza precedenti perché non si cambiano parti precise della legge in vigore ma si dovrà decidere se tornare alla legge elettorale precedente continua
Riunita in camera di consiglio dalle 9.30 di oggi, al massimo entro domani la Corte costituzionale emetterà il responso sull’ammissibilità dei quesiti referendari. Rispetto a settembre, quando si concluse la raccolta delle firme, viviamo in un’altra era geologica. continua
Continua a far discutere la polemica sulla modifica della legge elettorale. La decisione della Corte costituzionale sull'ammissibilità del referendum è prevista per mercoledì 11 gennaio, ma già sono tantissimi i commenti e le opinioni da personaggi più o meno appartenenti al mondo della politica. continua