Nato in Bretagna, a Vennes, nel 1940, Serge Latouche è professore emerito di Scienze economiche all’università di Parigi XI e all’Institut d’études du développement économique et social (Iedes) di Parigi. continua
Dal 6 al 10 febbraio 2012 Serge Latouche - professore emerito di Scienze Economiche all’Università di Paris-Sud (Orsay), studioso molto noto nell’ambito dell’antropologia economica, tra gli animatori de “La revue de Mauss”, specialista dei rapporti economici e culturali Nord-Sud e dell'epistemologia delle scienze sociali nonché teorico e “profeta” continua
Quasi un paio di anni fa avevo aperto “la scommessa della decrescita”, di Serge Latouche. Sono 182 pagg. + allegati e note, da leggere in 2-3 sere… beh, io non ero andato oltre l’introduzione (20 pagine scarse), che avevo trovato tristissima, noiosa e senza spunti. continua
É uscito da qualche giorno il nuovo saggio di Serge Latouche, eco-intellettuale francese, il quale prende in esame i malintesi e le controversie originate sul tema della decrescita. Edito da Bollati Boringhieri, s'intitola “Per un'abbondanza frugale”. continua
L'economista Serge Latouche in uno scatto del 2000 (Credits: Imagoeconomica) C’era anche Serge Latouche lo scorso giovedì a Napoli, al seminario organizzato dalla Fics, Federazione Internazionale Città Sociale, rete di enti no-profit con una tradizione scientifica e culturale laica con base in Campania. continua
Serge Latouche - Economista e filosofo francese Intervista da Servizio pubblico,di Michele Santoro Condivido le analisi che ho sentito direttamente giovedì da Latouche,ho l'impressione che ci vorrà molto tempo e non sarà indolore,chissà se la nostra generazione lo vedrà,anche perchè così non si può andare avanti. continua
"Servizio pubblico", la trasmissione di Michele Santoro, parla di crisi economica e "strapotere" della finanza, con Alessandra Mussolini e Maurizio Landini della Fiom, oltre a Roberto Sommella, vicedirettore di Milano Finanza, Beppe Grillo e il padre della teoria sulla decrescita economica, Serge Latouche. continua
Colpo di genio di Michele Santoro durante la puntata di ieri di Servizio Pubblico : mette a confronto l’attuale situazione economica e le proteste democratiche del Movimento dei forconi in Sicilia con la prospettiva di decrescita felice di Serge Latouche. continua
Colpo di genio di Michele Santoro durante la puntata di ieri di Servizio Pubblico : mette a confronto l’attuale situazione economica e le proteste democratiche del Movimento dei forconi in Sicilia con la prospettiva di decrescita felice di Serge Latouche. continua
(comunicato stampa) La rete delle associazioni, delle cooperative e degli enti no-profit aderenti alla FICS (Federazione internazionale città sociale) ha invitato il teorico della decrescita in Campania per promuovere un confronto ed una riflessione sui temi della crisi dello sviluppo e sulla connessione scientifica, culturale e pratica fra e continua
Caro Latouche, quando ero bambino aspettavo con ansia la neve. Ero, come tutti i bambini, desideroso di non andare a scuola. Il mio maestro non era un tipo mite, ma a quei tempi era normale che un maestro maltrattasse i suoi allievi. E allora la neve era una delle poche speranze che avevo, oltre alle malattie, per non andare a scuola. continua
Caro Latouche, quando ero bambino aspettavo con ansia la neve. Ero, come tutti i bambini, desideroso di non andare a scuola. Il mio maestro non era un tipo mite, ma a quei tempi era normale che un maestro maltrattasse i suoi allievi. E allora la neve era una delle poche speranze che avevo, oltre alle malattie, per non andare a scuola. continua
Caro Latouche, quando ero bambino aspettavo con ansia la neve. Ero, come tutti i bambini, desideroso di non andare a scuola. Il mio maestro non era un tipo mite, ma a quei tempi era normale che un maestro maltrattasse i suoi allievi. E allora la neve era una delle poche speranze che avevo, oltre alle malattie, per non andare a scuola. continua
Il sadismo predatorio delle agenzie di rating segna il limite di degrado democratico delle nostre società e il livello di assolutismo dittatoriale del mercato "olim" sedicente "liberale"! Cosa facciamo? Ci ammutiniamo nei nostri sdegnosi silenzi? Assolutamente no! Riflettiamo, leggiamo, informiamoci e soprattutto agiamo: siamo trasgressivi, disobbe continua